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Foto di D. Bennati

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Condominio in fiamme: intossicati due judoka vittoriesi, volevano salvare un anziano

Un uomo di 78 anni ha perso la vita in un drammatico incendio avvenuto a Milano il 29 settembre. Due ragazzi trevigiani sono finiti in ospedale nel tentativo di salvargli la vita

VITTORIO VENETO Un uomo di 78 anni morto carbonizzato e due ragazzi intossicati portati in ospedale. E' questo il tragico bilancio di un incendio scoppiato nella mattinata di sabato all'interno di un appartamento al civico 12 di via Giovanni Battista Moroni, zona Gambara a Milano.

Le fiamme hanno devastato in pochi minuti l'abitazione al secondo piano di un condominio di quattro piani. Il caso ha voluto che nello stesso edificio ci fossero anche i ragazzi di una nota scuola di judo di Vittorio Veneto in trasferta nel capoluogo lombardo per partecipare a uno stage di Budo, un'arte marziale sempre più in voga negli ultimi anni. L'allarme è scattato attorno alle 9 del mattino. Sono stati alcuni vicini a lanciare l'allerta. I judoka vittoriesi, capita la gravità della situazione, invece di mettersi in salvo hanno preferito dare una mano agli altri inquilini che si trovavano nel condominio. L'istruttore trentaduenne Fabio Tonon e il ventenne Matteo Paier, entrambi di Vittorio Veneto, si sono precipitati verso l'appartamento del secondo piano da cui è partito l'incendio. Al suo interno c'era il signor Rossi, 78enne costretto su una sedia a rotelle. I due judoka trevigiani hanno provato a salvargli la vita ma il fumo e le fiamme nell'appartamento erano troppo alte. Quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un'autopompa e un'autoscala per domare l'incendio, hanno trovato il corpo carbonizzato del pensionato e i due judoka lievemente intossicati. Per loro è stato necessario l'intervento dei soccorritori del Suem 118. I due sono stati trasportati all'ospedale Fatebenefratelli in codice verde e sono stati dimessi poche ore dopo. "Non chiamateci eroi" ci tengono a dire ora che hanno fatto ritorno a casa. "Una persona è morta e noi non siamo stati in grado di aiutarla come speravamo".

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