Lunedì, 21 Giugno 2021
Incidenti stradali Sant'Antonino / Via Podgora

Ciclista investito: «Il pirata della strada viaggiava su una Golf bianca»

La polizia locale di Treviso è sulle tracce dell'automobilista che, sabato 8 maggio, ha travolto e ucciso il 76enne Luciano Paro. Testimoni e filmati delle videocamere passati al setaccio

L'intervento della polizia locale

Avrebbe le ore contate l'automobilista che, sabato 8 maggio, ha investito e ucciso il 76enne Luciano Paro. Dalla serata di sabato, momento in cui è avvenuto il tragico incidente, la polizia locale si è messa al lavoro per raccogliere prove e indizi in grado di incriminare il pirata della strada. Fondamentale il racconto di alcuni testimoni, oltre ai filmati delle videocamere di sorveglianza, che avrebbero visto una Golf bianca allontanarsi a gran velocità dal luogo dell'investimento, subito dopo il fatto. Il ritrovamento dell'orologio del pensionato nei pressi della chiesa votiva lascia presupporre che l'auto sia arrivata dalla tangenziale.

L'incidente era avvenuto sabato 8 maggio dopo le ore 19.15 nel quartiere di Sant'Antonino a Treviso, in via Podgora. Luciano Paro, di 76 anni residente in zona, era stato investito da un'auto mentre si trovava in sella alla sua bici. Soccorso prima da alcuni passanti e poi dal Suem 118, il 76enne, una volta in ospedale, aveva perso la vita a causa di un infarto a seguito delle importanti lesioni riportate. Dal momento che il pirata della strada non si è fermato a soccorrere il pensionato, sarà accusato di omissione di soccorso e omicidio stradale. In base allo specchietto dell'auto trovato a terra, la polizia locale sarebbe già riuscita a risalire alla targa dell'auto pirata.

Il commento del Comandante Andrea Gallo

«Invito nuovamente la persona che era alla guida dell'auto a presentarsi quanto prima alle forze dell'ordine, così da evitare un arresto che sarà inevitabile - conclude il Comandante della polizia locale - Non pensi di farla franca perché abbiamo acquisito una serie di prove inconfutabili di quanto accaduto. In ogni caso, dopo questo triste avvenimento, come già previsto in precedenza siamo pronti ad installare, proprio lungo via Podgora un velobox fisso adibito ai controlli velocità con il personale di servizio. Questo perché, purtroppo, in quella via gli automobilisti tendono a correre un po' troppo».

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