Incidenti stradali

Inseguimenti e sparatorie: la folle corsa dell'Audi gialla continua

Una segnalazione ha messo in allerta le forze dell'ordine. Dopo un conflitto a fuoco a Trieste un bolide sospetto individuato a Noventa. Casello forzato a Spinea, fuga contromano

Foto auto incriminata

TREVISO E' transitata anche nel Trevigiano, giovedì sera, tra il casello di Treviso-Nord e Treviso-Sud l'auto che sta tenendo in allerta mezzo Nordest. A bordo una banda che ha dimostrato di non farsi grossi problemi a premere il grilletto. Si tratta di un'Audi Rs 6 gialla, con targa gialla, che da sabato sera è stata segnalata nel nostro territorio. 

CONFLITTO A FUOCO A TRIESTE - Prima a Padova, vicino ad Abano Terme, poi a Trieste, infine anche da noi. Una segnalazione ritenuta attendibile giovedì sera ha messo in allarme le forze dell'ordine: quel veicolo si sarebbe materializzato all'altezza di Noventa di Piave, in autostrada. Una circostanza verosimile, visto che poco prima era stato protagonista di un conflitto a fuoco in territorio triestino: "Scene da film", hanno dichiarato i residenti vicino a Prosecco che hanno udito gli spari e poi assistito all'inseguimento a sirene spiegate tra guardie e ladri. Al termine della fuga, però, i malviventi sono riusciti a scappare

SEGNALAZIONE A NOVENTA - Possibile quindi che qualche ora più tardi l'Audi potesse trovarsi in territorio veneziano, in autostrada. Lì è stato segnalato un bolide che a tutta velocità stava correndo in direzione Milano. Un'Audi gialla, targa svizzera. Poche così in giro. Il veicolo sospetto è poi transitato per il Passante, tagliando in due la nostra provincia. Dopodiché ha continuato la propria corsa almeno fino a Montebello, con le forze dell'ordine alle calcagna. Sono iniziate a fioccare le segnalazioni, visto che da sabato scorso è scattata una certa psicosi nei confronti di quel modello di auto con quel colore: carabinieri, polizia e polstrada hanno stretto le maglie dei controlli, che si sono "allungati" anche in zona trevigiana.

IL SECONDO ALLARME - Poi un secondo allarme, stavolta molto più circostanziato: la stessa auto gialla ha forzato il casello del Passante di Spinea verso l'una, consapevole di avere il fiato sul collo delle forze dell'ordine (ha messo ko la sbarra in entrata, era contromano). Prima si è resa  protagonista di una manovra molto pericolosa: il conducente avrebbe appreso dai pannelli luminosi dell'incidente all'altezza di Arino di Dolo, decidendo quindi di fare inversione a "U" e tornare contromano al casello di Spinea. Lì ha forzato la barriera ed è poi rientrato in A4. Poco prima un conducente di un furgone Sprinter ha segnalato alla polstrada la presenza del pericoloso veicolo che correva in senso di marcia vietato. Dopo alcuni minuti lo stesso veicolo da lavoro è stato protagonista di un incidente mortale: una donna di 57 anni di nazionalità russa ha perso la vita dopo averlo tamponato. Lo schianto, secondo la polstrada, non avrebbe a che fare con la fuga dell'Audi. Per la questura, invece, i due avvenimenti potrebbero essere legati (magari indirettamente), ma gli accertamenti sono ancora in corso: determinante lo studio delle riprese delle telecamere, dalle quali si evince che tra il passaggio dell'Audi e l'incidente ci sarebbero un paio di chilometri di differenza. Anche se i due fatti sembrerebbero non essere correlati, quindi, è possibile che la 57enne sia stata in qualche modo distratta dal trambusto creatosi sulla carreggiata. Fatto sta che le forze dell'ordine sapevano che l'Audi si trovava in zona: a mezzanotte e mezza si trovava all'altezza di Cittadella, segnalata dalla polstrada. Stava transitando in direzione Castelfranco Veneto.

LE ALTRE SEGNALAZIONI - L'allerta dunque è durata ore. Con i caselli presidiati da carabinieri, polizia e polstrada. Il veicolo si sarebbe allontanato in direzione Milano riuscendo a farla franca, alle 2.30 è stato visto a Padova Est.  Come detto, è da sabato che l'Audi gialla è balzata agli onori delle cronache. Da quando due malviventi che si trovavano a bordo del bolide sono stati intercettati dalle forze dell'ordine vicino ad Abano Terme, forse dopo un tentato furto. E' scattato un primo conflitto a fuoco con i carabinieri. Una sparatoria che ha vissuto un secondo round un quarto d'ora più tardi, quando i militari dell'Arma euganei erano riusciti di nuovo a individuare l'auto, poi sparita. Giovedì, infine, ancora spari e inseguimenti. E lo spauracchio a quattro ruote che è diventato d'attualità anche da noi.

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