Venerdì, 24 Settembre 2021
Incidenti stradali Motta di Livenza / Via Callalta Capoluogo

Motociclista travolto da un furgone, muore un 59enne

Continua la strage sulle strade della Marca. Alle 8.30 incidente mortale lungo via Callalta a Motta di Livenza, non distante dalla zona industriale. Intervenuti sul posto medico e infermieri del Suem 118. Indagini a cura dei carabinieri

Ennesima tragedia della strada, la prima di questo mese di settembre nella Marca (la numero 31 da giugno in poi), nella prima mattinata di oggi. Si è consumata a Motta di Livenza, lungo via Callalta, all'altezza dell'azienda agricola "Sandre" poco 7.53. Un uomo in sella ad una moto Bmw Gran Turismo, Mario Dalla Torre, mottense di 59 anni, è morto in seguito alle gravi lesioni riportate nello scontro con un furgone che lo ha sbalzato nella scarpata prospicente alla strada, oltre il guard rail. Entrambi i veicoli procedevano in direzione di Portogruaro: fatale un sorpasso azzardato del centauro mentre il furgoncino, guidato da un 58enne, si apprestava ad una svolta verso sinistra. Sul posto sono intervenuti medico e infermieri del Suem 118 che hanno tentato inutilmente di rianimare il motociclista. A svolgere i rilievi del caso sono stati i carabinieri della Tenenza di Oderzo.

Dalla Torre lascia moglie, due figlie, l'anziana madre che vive a Piavon ed un fratello, Piero, molto note come titolare, fin dal 1982, del ristorante "Il Pedrocchino" di Sacile. Il 59enne lavorava come operaio presso l'azienda Basei che si occupa di lavorazioni di acciaio inox, in particolare cappe per cucine.

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«In tre mesi contiamo più di trenta morti in incidenti stradali nella nostra provincia, con l’ennesima vittima oggi in un tragico schianto a Motta di Livenza: un bollettino di guerra inaccettabile». A dichiararlo Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Partito Democratico a Treviso. «In questa provincia abbiamo molte strade che non sono sicure perché la viabilità, specie quella dei tratti più frequentati, è completamente da ripensare -afferma Zorzi- Paghiamo a caro prezzo la cronica mancanza di programmazione del territorio: negli ultimi decenni si sono diffuse senza controllo zone industriali e commerciali ovunque, il traffico è aumentato e si è congestionato in strade che rimangono molte volte vie di campagna poco illuminate e sconnesse tra centri abitati e incroci pericolosi. Serve un intervento strategico complessivo, guidato da Provincia con la collaborazione attiva dei sindaci, che metta in sicurezza tutta la viabilità. Occorre fare una ricognizione approfondita dei punti più critici, anche in previsione del completamento della SPV, ed un lavoro di pianificazione che rimetta in ordine il groviglio di strade e collegamenti. Da questo punto di vista credo sia indispensabile muoversi per intercettare una parte delle risorse straordinarie in arrivo in Veneto con il PNRR». «Risorse che in una delle aree più trafficate e inquinate d’Europa - aggiunge Matteo Favero, responsabile Ambiente e Infrastrutture del PD provinciale - vanno consacrate alla mobilità sostenibile che, oltre a creare nuovo lavoro e rendere più belle le nostre aree urbane, certamente contribuisce alla promozione della sicurezza stradale ed alla prevenzione degli incidenti stradali».

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