Incidenti tra le mura domestiche: i trevigiani sembrano sottovalutare i pericoli

Lo stabilisce un'indagine dell'Osservatorio di Sara Assicurazioni: tra i più temuti gli incendi (51%) e le fughe di gas (36%). Ogni anno in Italia si contano addirittura 8 mila vittime

TREVISO Casa dolce casa? A quanto pare non molto, anche se i trevigiani non se ne rendono conto. Secondo i dati dell’ultima ricerca1 effettuata dall’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, se il 55% dei trevigiani dichiara di sentirsi al sicuro nella propria casa, il 38% degli intervistati ammette di non comportarsi in modo adeguato per evitare gli incidenti domestici. Il 21% sostiene che il problema degli incidenti non sia solo una questione di comportamento ma che stia negli edifici non a norma, mentre un altro 17% è convinto che non venga data abbastanza informazione a riguardo.

Gli incidenti più temuti tra i trevigiani risultano essere gli incendi per il 51% e le fughe di gas per il 36% degli intervistati. Il piccolo incidente dovuto a distrazione quale ad esempio la scivolata, l’inciampo o la rottura di un vetro preoccupa solo il 26% degli abitanti della città veneta, segno del fatto che il problema sia decisamente sottovalutato: secondo i dati forniti dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ispesl (Istituto per la prevenzione e sicurezza del lavoro), infatti, ogni anno circa 4,5 milioni di incidenti avvengono tra le pareti di casa di cui 8.000 mortali. Il più frequente è decisamente la caduta, che copre il 40% degli incidenti domestici.

Se i danni alle persone (79%) sono una delle maggiori conseguenze che i trevigiani temono a seguito di un incidente domestico, al primo posto si colloca il timore di dover subire danni strutturali alla casa (38%). In questo caso, l’ansia maggiore per gli intervistati è legata al denaro da dover spendere per riparare il danno (53%), ma anche al fatto che l’incidente avvenga quando in casa non c’è nessuno, come ad esempio quando si è in vacanza (28%), o dover aspettare molto tempo prima di poter risolvere il problema (38%). Il 23% degli intervistati, infine, si rivela altruista: si preoccupa infatti per il danno che potrebbe essere arrecato ai vicini.

Casalinghe (43%), bambini (38%) e persone anziane (17%) sono, secondo i trevigiani, i soggetti più a rischio incidente tra le pareti domestiche: le prime perché trascorrono molto tempo in casa, utilizzando la maggior parte degli elettrodomestici, i secondi a causa del loro carattere spesso esuberante, che li porta a trascurare o sottovalutare le conseguenze del loro comportamento. La preoccupazione maggiore per quanto riguarda le persone anziane, invece, è legata ai pericoli in cui possono incorrere a causa dei problemi di deambulazione e vista debole.

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Che fare allora per cercare di prevenire spiacevoli inconvenienti? Se al fato non si può comandare, certamente si possono indossare calze antiscivolo o mettere tappetini antiscivolo per evitare cadute, non lasciare candele o caminetti accesi incustoditi per prevenire incendi, controllare sempre che i fornelli siano spenti e che tutti i rubinetti siano chiusi prima di uscire di casa, evitare di maneggiare fili elettrici con mani bagnate per non prendere la scossa e tenere coltelli o detersivi lontani dalla portata dei bambini.

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