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L'interno di InfiniteArea

L'interno di InfiniteArea

A Montebelluna nasce l'"Airbus" degli incubatori: è InfiniteArea

Dall'azienda agli startupper in una call "rovesciata": ecco l'idea vincente di patron Bof. Si parte con BNL, l'Univesità di Udine e AirDolomiti

MONTEBELLUNA Un incubatore "alla rovescia", al contrario. Così si può definire la novità assoluta del 2015 nel panorama economico e tecnologico della Marca trevigiana, zona sempre molto attenta ai giovani talenti e alle start-up innovative. Parliamo di InfiniteArea, realizzata da patron Patrizio Bof e dai suoi soci nel borgo di San Gaetano a Montebelluna.

Si tratta nello specifico di un nuovo acceleratore d’impresa, vero e proprio faro nel Nordest; una piattaforma innovativa per ripensare il modo di fare impresa a supporto delle aziende per accompagnarne la nascita e la crescita con servizi di orientamento, assistenza, formazione e consulenza, partendo dai bisogni concreti preesistenti delle aziende. Una "call" inversa quindi, non più infatti dalla singola idea/start-up all'azienda, ma bensì viceversa. Per questo InfiniteArea nasce come un luogo dove innovatori, imprese e organizzazioni vengono supportati nella creazione di nuove occasioni di sviluppo. Un progetto innovativo avviato e animato dall’imprenditore trevigiano, già al comando di Pat Group, Patrizio Bof che ha deciso nei mesi scorsi di riqualificare un capannone industriale dismesso di Montebelluna, simbolo del modello Nordest che vuole ritrovare la sua strada. Il restauro ha voluto dare nuova vita agli spazi senza snaturarne l’originaria vocazione e produrre nel contempo valore con le risorse del territorio e dare così un nuovo futuro ai giovani italiani.

Infinite Area è poi aperta a diverse tipologie di partnership tecnologiche, istituzionali e scientifiche con lo scopo di incentivare sinergie e costruire solide relazioni che contribuiscano a far sì che il progetto abbia un reale e positivo impatto sul territorio e sul tessuto imprenditoriale anche locale. Allo stesso tempo è però anche un luogo di co-working, dove chiunque può affittare una postazione o un'intera area personalizzata e trovarsi così ad avere un proprio "uffico" a contatto con altre menti brillanti, in una sorta di interscambio continuo di idee e progetti. Il tutto inoltre avviene in uno spazio gigantesco all'insegna della tranquillità, del silenzio e del verde circostante, anche se la punta di diamante dell'incubatore è la carlinga dell'ATR-42 posizionata a centro sala e dove vengono sviluppati dibattiti, presentazioni e persino aperitivi ad hoc in quella che viene definita la "sala riunioni ad alta quota", un po' quindi come se fossimo all'interno di un immenso Airbus. Un "pezzo” di aereo insomma, lì a simboleggiare la spinta dell’uomo all’innovazione, la continua ricerca a spingersi oltre i propri limiti e verso il progresso. Una metafora di quelli che sono gli obiettivi di IA: far decollare idee, talenti e imprese. Ma non è finita qui: InfiniteArea nasce infatti dalla riqualificazione di un edificio industriale dismesso di 2.500 metri quadrati di architettura contemporanea nei quali coesistono spazi che sostituiscono alle funzioni dei tradizionali luoghi di lavoro nuove prestazioni connesse ad un uso più dinamico e trasversale dell’ambiente lavorativo, ossia hangar, workspace, sala meeting, sala training, Arena e un piano sopraelevato dedicato agli uffici partner sono gli ambienti che compongono la piattaforma, oltre ad una sala mensa "chic" con cucina a vista e con piatti preparati al momento dal giovane chef Guido.

Pr quanto invece riguarda l'aspetto prettamente economico, l’Università degli Studi di Udine rappresenta la prima partnership scientifica di InfiniteArea, un rapporto di collaborazione pluriennale volto a sviluppare iniziative legate all’innovazione, allo sviluppo imprenditoriale e al trasferimento tecnologico. L’Università rappresenterà inoltre un bacino dal quale attingere per la ricerca di giovani talenti, mentre IA fungerà da intermediario segnalando le esigenze di ricerca riscontrate nelle imprese. Ma la prima e vera propria “call” è stata quella per Air Dolomiti, la quale è stata lanciata ad ottobre ed era diretta a ricercatori, neolaureati, professionisti e studenti e alla quale hanno risposto oltre 100 tra studenti e dottorandi delle Università di Udine, Padova, Verona e Venezia con profili di alto livello e specializzazione, nonché esperienza anche all’estero e anche professionisti del settore, tutti di profilo in linea con le aspettative dell'azienda aerea che ha deciso di cercare nuove idee e spunti avvalendosi sia di risorse interne, ma soprattutto della collaborazione con la piattaforma di InfiniteArea. A breve, infine, partirà anche una collaborazione specifica con BNL, la cui dirigenza è rimasta piacevolmente sorpresa dalle strutture aziendali e dalle competenze del suo staff. A questo punto non resta quindi che prendere il volo con IA!

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