Bracciante muore per le conseguenze del lavoro al sole: si indaga per omicidio colposo

Il 50enne bracciante Florin Pogol è deceduto dopo mesi di sofferenze a seguito di un malore sul posto di lavoro. Ora la Procura vuole cederci chiaro sulle norme di sicurezza aziendali

La Procura della Repubblica di Treviso indaga per omicidio colposo sulla morte di Florin Pogol, il bracciante romeno 50enne deceduto lo scorso novembre quattro mesi dopo aver accusato una ischemia coronarica che lo aveva costretto ad un lungo ricovero in ospedale. Il fascicolo, aperto nei giorni scorsi, è per ora a carico di ignoti. I risultati dell'autopsia condotta dal dottor Antonello Cirnelli, il medico patologo incaricato dalla Procura di effettuare il post mortem, dicono che Pogol è deceduto a causa di una ipertermia accompagnata da rabdomiolisi, ovvero la rottura dei tessuti muscolari che in questo caso sarebbe stata causata proprio dall'eccessiva temperatura corporea dell'uomo, che si era sentito male mentre un giorno dello scorso luglio, intorno all'ora di pranzo, sotto il sole cocente e malgrado la fatica resa ancora più pesante dall'estrema calura stava lavorando nel terreno di una azienda agricola dell'hinterland del capoluogo, impegnato insieme ad altri operai a preparare il trapianto di alcuni vitigni.

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Durante la degenza in ospedale il fisico provato del 50enne è stato poi aggredito da una infezione che ha causato una sepsi agli organi interni che, secondo l'autopsia, sarebbe da considerare una delle ragioni del decesso ma non la causa scatenante. All'attenzione delle indagini ora ci sono le condizioni di lavoro a cui il romeno sarebbe stato costretto e in particolare la possibile violazione, da parte dei titolari dell'azienda agricola, delle norme di sicurezza che prevedono, in caso di alte temperature, che il lavoro agricolo estivo venga sospeso durante le ore più calde della giornata. Quando lo hanno soccorso Florin Bogol era privo di sensi: lo hanno trovato vestito con un paio di pantaloni da lavoro e la canottiera, in viso una maschera per il calore e il corpo completamente sudato. Al suo arrivo in ospedale la temperatura misurata era di 41 gradi. Dopo qualche giorno in ospedale sembrava essersi ripreso ma da lì a qualche settimana ci sono stati altri malori e, dopo un secondo ricovero avvenuto alla fine di ottobre, la situazione è precipitata velocemente fino alla morte.

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