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Infarto lo colpisce sulle piste da sci: 43enne salvato dal defibrillatore

Infermiere del Suem 118, Francesco Zanchin è stato soccorso da due colleghi con lui sul Civetta a sciare. Trasportati in elisoccorso a Bolzano, si trova ora ricoverato al Ca' Foncello

Un defibrillatore automatico gli ha salvato la vita all'esterno del Rifugio Belvedere, a Cima Fertazza (Selva di Cadore, BL). Succede a Francesco Zanchin, infermiere 43enne del Suem 118 di Treviso, che nella giornata di martedì era andato con due colleghi a sciare nel comprensorio del Civetta. Come riporta "il Gazzettino", l'uomo si è improvvisamente sentito male mentre si trovava all'esterno del rifugio. Per sua fortuna in quel momento i due amici hanno notato che faceva fatica a respirare e si sono messi subito a sua disposizione, ma in pochi minuti il suo cuore si è fermato e lui ha perso conoscenza. Fondamentale, però, è stato il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale messa subito in atto dai colleghi, anche se a salvargli del tutto la vita in quei frangenti è stato l'utilizzo di un defibrillatore semiautomatico messo a disposizione dai carabinieri presenti sulle piste. Una volta riportato "in vita", Zanchin è stato elitrasportato prima all'ospedale di Bolzano e poi al Ca' Foncello di Treviso dove si trova ora ricoverato in buone condizioni e in via di miglioramento.

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