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Truffato, si inventa detective per combattere i "cattivi" del web

Un ingegnere coneglianese di 40 anni crea software in grado di risalire ai dispositivi dai quali i malintenzionati inviano dati, per esempio accedendo ai profili dei social network

Raggirato via web, ha deciso di inventarsi detective e dare la caccia ai cyber-cattivi. E' la storia di un ingegnere 40enne di Conegliano, raccontata dalla Tribuna di Treviso.

L'uomo, dotato di un'abilitazione rilasciata dai servizi segreti, si è specializzato nella lotta ai truffatori di internet, creando software in grado di smascherarli. I suoi programmi sono in grado di risalire, per esempio, al telefono dal quale è stato eseguito un accesso ai social network o di carpire informazioni sulle operazioni svolte tramite il dispositivo.

Ma le sue abilità vengono spesso messe a disposizione anche di mariti e mogli alla ricerca di prove di fedeltà, di aziende a caccia di concorrenti sleali o impiegati infedeli, di vittime di raggiri. In alcuni casi l'ingegnere ha collaborato anche con polizia postale e guardia di finanza.

Il web, spiega il 40 enne, è molto meno sicuro di quanto si pensi e la privacy è solo un'illusione. Ai malintenzionati basta un allegato a una mail per spiarci, o una chiavetta usb o un dispositivo bluetooth per scoprire le password che usiamo per i nostri account. I dispositivi più a rischio sono telefoni cellulari e smartphone, soprattutto se lasciati in mano ai bambini.

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