Insegnante picchiato dopo il rimprovero allo studente, interviene la Regione

Assessore all'istruzione Elena Donazzan: "Egregio professore Falsone sappia che la regione le è vicina, restituiamo autorevolezza ai docenti"

PAESE Questo il testo della lettera che l’assessore all’istruzione della Regione Veneto ha inviato al professor Giuseppe Falsone, insegnante di Casteller di Paese, minacciato e picchiato dai familiari dell’alunno che aveva rimproverato. Ora l’insegnante è sotto indagine e oggetto di un procedimento disciplinare da parte della dirigente scolastica.

“Egregio professore Falsone,

Desidero esprimerle la mia vicinanza e solidarietà. Oggigiorno è sempre più difficile essere un insegnante, sottoposti come siete a mille condizionamenti formali, burocratici, impegnati a dover fare i conti con famiglie sempre più fragili o invadenti. Quello che le è capitato, tuttavia trascende ogni limite e ogni possibile giustificazione e per questo, senza nessuna volontà di approfondire un fatto che non meriterebbe alcun approfondimento perché oggettivamente da condannare, le voglio rappresentare la vicinanza mia e della Regione del Veneto, di cui sono assessore all’Istruzione. Capisco la sua amarezza –afferma l'assessore all'istruzione Elena Donazzan -  non solo per l’atto lesivo di cui è stato vittima, più duro da accettare sotto l’aspetto della umiliazione morale che del dolore fisico, ma soprattutto per essere ora sottoposto a verifiche interne alla scuola. Lei, giustamente, si sarebbe aspettato una presa di posizione e di solidarietà nei suoi confronti  ’senza se e senza ma’, anche perché lo studente i cui genitori si sono permessi di aggredirla fisicamente, appare un soggetto il cui normale comportamento risulta essere al di fuori delle regole della scuola”.

“Dobbiamo tornare a dare forza e autorevolezza agli insegnanti e alla scuola, in una società le cui agenzie educative, in primis la famiglia, stanno mostrando debolezza, limiti, inadeguatezza nei confronti di una mondo sempre più aggressivo, relativista e disordinato – è l’appello dell’assessore -  Dobbiamo rimettere in ordine i principi, a partire dai doveri, dal rispetto delle regole e dei ruoli. Dobbiamo ripristinare i ruoli sociali, perché altrimenti chi sta fuori dalle regole imporrà le proprie a forza di atti di violenza come accaduto a lei, a troppi altri colleghi o, ieri, a quell’anziano in provincia di Pistoia ieri”. 

“La saluto cordialmente e sappia – conclude - che molte persone perbene le sono vicine”.

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