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La conferenza stampa sull'arresto dei tre banditi

La conferenza stampa sull'arresto dei tre banditi

Inseguimento notturno nell'alto trevigiano: i carabinieri arrestano tre banditi

Psicosi da Audi Gialla nella Marca. Nella serata di sabato infatti ben sette gazzelle si sono messe all'inseguimento di una Peugeot 207 con a bordo tre persone

PIEVE DI SOLIGO Ormai è psicosi da "Audi gialla" in tutta Italia e anche nel trevigiano, dove i tre banditi ricercati sono stati visti transitare più volte. Proprio per questo motivo, nella serata di sabato ben sette gazzelle dei carabinieri di Montebelluna si sono messe all'inseguimento di una Peugeot 207 che correva a folli velocità tra Vidor, Sernaglia della Battaglia, Colfosco e Pieve di Soligo e con a bordo tre persone che ad una prima fugace occhiata potevano ricordare il trio di malviventi sotto la lente di ingrandimento delle forze dell'ordine da giorni.

In questo caso però, una volta fermati, si è capito come si trattasse in realtà di tre persone albanesi completamente differenti, ma non per questo meno pericolose. Gli occupanti della Peugeot infatti erano intenti a guidare ben al di sopra dei limiti di velocità, non fermandosi ai semafori rossi e prendendo costantemente contromano le varie rotonde che trovavano sul loro tragitto. Questa loro però folle corsa per le strade del trevigiano è poi finita, verso le 21.30, fuori dalla carreggiata nei pressi del supermercato Bennet di Pieve di Soligo, all'incrocio tra via Montello e via Pascoli. Immediatamente due componenti della banda sono stati così arrestati, mentre un terzo ha tentato di fuggire nei campi adiacenti a via Callegari, ma è stato poco dopo bloccato ed ammanettato da un'ulteriore pattuglia a bordo di una Hyundai. Per tutti e tre l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale e di furto, visto anche che durante la fuga durata oltre 50 chilometri è stata diversa la refurtiva lanciata fuori dal finestrino dell'auto, compresi computer, ferri da stiro e televisori.

AGGIORNAMENTO:

A seguito degli ultimi accertamenti si è appurato che uno dei tre banditi, L.A. classe 1981, ha alle spalle precedenti con la giustizia legati ai diritti contro il patrimonio. Si è riscontrato inoltre che inseguiti da sei pattuglie dei carabinieri, i tre malviventi non riuscendo a depistare le volanti, all'altezza di Pieve di Soligo in via Montello, hanno intrapreso un testa coda scontrandosi con una delle vettura delle forze dell'ordine. L'operazione di tipo corale, ha visto il coinvolgimento dei carabinieri di Monebelluna, Castelfranco, Vittorio Veneto e Conegliano ed è stata eseguita con l'ausilio delle nuove dotazioni tecnologiche che il comando sta adottato. I tre uomini si trovano ora nel carcere di Santa Bona a Treviso. Parte della refurtiva è già stata rilasciata ai legittimi proprietari.

Nella foto sotto parte del materiale recuperato:

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