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Cronaca Valdobbiadene

17enne inventa uno stupro per nascondere che non è più vergine

La ragazza, 16enne all'epoca dei fatti, aveva raccontato di essere stata violentata da un 18enne. In aula l'episodio assume un nuovo contorno: la giovane si sarebbe inventata tutto per nascondere di aver fatto sesso

E' approdata in tribunale la vicenda della 17enne marocchina che aveva denunciato di essere stata sequestrata per tre giorni a Valdobbiadene da un connazionale 18enne e violentata.

Durante l'incidente probatorio e nel corso dell'udienza preliminare, però, sarebbe emersa una seconda verità, che ha condotto all'assoluzione dell'imputato con formula dubitativa.

La presunta vittima, 16enne all'epoca dei fatti, avvenuti lo scorso anno, avrebbe inventato tutto per nascondere ai genitori di non essere più vergine.

Durante le indagini gli inquirenti avrebbero scoperto sul profilo Facebook dell'adolescente alcuni messaggi in cui confidava alle amiche di aver avuto già rapporti sessuali completi, non solo con l'imputato ma con altri due ragazzi. inoltre avrebbe addirittura ammesso di essere rimasta incinta e di aver abortito chimicamente, con l'aiuto di un'amica maggiorenne, ricorrendo alla Ru486, la cosiddetta "pillola del giorno dopo".

Queste circostanze, unite alle contraddizioni e ai punti oscuri del racconto della 17enne durante l'incidente probatorio, hanno quindi minato la versione resa dalla giovane e indotto il giudice ad assolvere l'imputato.

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