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In Veneto i migliori istituti tecnici: nove studenti su dieci trovano lavoro entro un anno

E’ quanto risulta dal monitoraggio nazionale 2018 sugli ITS condotto, da Indire, l’ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione. La Regione entusiasta per i risultati

TREVISO En plein degli Istituti Tecnici Superiori del Veneto: nel 2018 i corsi promossi dalle Fondazioni venete hanno fatto incetta dei fondi premiali messi a bilancio dal Ministero della pubblica istruzione per le migliori garanzie offerte di formazione e lavoro. 

In media l’82,5 per cento dei diplomati nelle Academy per super-tecnici ha trovato occupazione entro un anno, con punte che superano anche il 90 per cento negli indirizzi  moda, meccatronica e turismo. E’ quanto risulta dal monitoraggio nazionale 2018 sugli ITS condotto, da Indire, l’ente di ricerca del Ministero dell’Istruzione,  sulla qualità dei corsi realizzati nel biennio 2014-16.  “Ancora una volta, il Veneto si conferma la regione leader a livello nazionale in tema di ITS – dichiara l’assessore al lavoro e alla formazione, Elena Donazzan, commentando il rapporto presentato dal sottosegretario Gabriele Toccafondi -  Su 35 Fondazioni Its premiate nel 2018 con i fondi aggiuntivi nazionali, ben 6 sono venete. E su un totale di 18 corsi veneti, ben 13 hanno meritato un supplemento di risorse nazionali per le migliori performances formative e di accesso al mondo del lavoro, su un totale di  55 corsi premiati a livello nazionale (sui 113 monitorati dal Miur).

Nella classifica Indire-Miur 2018 la regione che si avvicina di più al Veneto è la Lombardia con 11 corsi premiati su 26, quindi poco più del 40%. Buon piazzamento anche dell’Emilia Romagna, con 4 corsi tra i primi 10 nazionali (il Veneto ne ha 3), che però vede complessivamente premiati solo poco più della metà del totale dei corsi realizzati, 7 su 13. “Con un’offerta formativa fortemente collegata al mondo delle imprese, con strumenti di formazione innovativi e lontani dalla classica lezione frontale,  anche grazie ai laboratori, e con una forte componente di stage in ciascuno dei due anni di corso – osserva Donazzan - i percorsi ITS Academy arrivano a risultati eccellenti: a un anno dalla conclusione del corso, in media l’82,5% studenti sta lavorando, spesso nella stessa azienda nella quale ha svolto lo stage. Ma ci sono istituti, come quello per la moda e il calzaturiero di Padova, l’istituto per la meccatronica a Vicenza e il nuovo istituto per la logistica e la mobilità sostenibile a Verona, nei quali la percentuali degli occupati ad un anno dal diploma supera il 90 per cento”.

In questi anni la Regione Veneto ha creduto e investito molto negli ITS Academy – conferma l’assessore Donazzan – e i risultati ci stanno dando ragione. E non solo per quantità - visti i continui incrementi di corsi ed allievi - ma anche in termini di qualità, come certifica Indire con il suo monitoraggio. Se oltre il 72% dei nostri corsi sono riconosciuti come i migliori al punto da essere addirittura premiati con risorse nazionali aggiuntive, significa che l’intuizione era corretta e che molto lavoro è stato fatto. Un grazie va alle nostre Fondazioni, che hanno saputo distinguersi con passione ed energia, all’Ufficio Scolastico Regionale con cui abbiamo condiviso ogni scelta, e agli imprenditori che hanno investito in questi percorsi e che li continuano a sostenere”. “I buoni risultati degli Its Academy del Veneto ora vanno confermati e migliorati anche immaginando nuove strade - conclude l’assessore - Ad esempio, sostenendo l’apprendistato di terzo livello che consente ai giovani corsisti di frequentare le lezioni con un contratto in tasca. Abbiamo già qualche caso, ma ci piacerebbe che diventasse uno strumento molto diffuso tra i 1.400 corsisti veneti distribuiti nei 61 corsi attivi in Veneto”. Gli Its-Academy del Veneto oggetto del monitoraggio di Indire sono l’istituto LAST di Verona (mobilità e logistica), il RED di Padova (bioedilizia ed efficienza energetica), il COSMO di Padova (moda), l’Istituto Meccatronico Veneto di Vicenza, l’Istituto per il Turismo di Jesolo e Bardolino e l’istituto per l’Agroalimentare di Conegliano. L’ultimo nato, il Marco Polo di Venezia (per operatori della mobilità nel sistema portuale e aeroportuale), non rientra nelle classifiche ministeriali 2018 perché non ha ancora  concluso il ciclo completo del percorso formativo.

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