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Damiano-J-Ax, atto secondo: “Confermata la pericolosità cannabis. Ora chiuda il negozio”

Il leader del Popolo della Famiglia e già fondatore dei Pescatori dei Pace esulta al parere del Consiglio Superiore della Sanità e chiede al cantante di dare ancora una volta l’esempio: “Come volevasi dimostrare, battaglia vinta: ora agisca da uomo”

Lorenzo Damiano, leader del Popolo della Famiglia e già fondatore dei Pescatori dei Pace, esulta al parere del Consiglio Superiore della Sanità che conferma come la pericolosità della cannabis non possa essere esclusa.

"Chiuda il negozio"

“Da tempo abbiamo denunciato la pericolosità della droga, cannabis light compresa, che a dispetto del nome se assunta in ingenti quantità ha gli stessi pericolosi effetti della marijuana vera e propria”. Avevo invitato J-Ax a diventare un vero testimonial dei giovani, magari venendo a Medjugorje: ha ricevuto il dono della musica e grazie a quello potrebbe essere davvero esempio di cambiamento e di vita vera per i ragazzi. Invece ha pensato di fare business sulla pelle dei suoi fans proponendo loro di drogarsi. Io non dormirei la notte a pensare di aver incentivato un mercato di morte per questi giovani”. Damiano continua e conclude: “Oggi, però, può ravvedersi e cambiare rotta direi quasi in maniera provvidenziale: alla luce di questo parere del Consiglio Superiore della Sanità invito il cantante a chiudere il suo negozio. Non potrà certo più restare indifferente a una dichiarazione di pericolosità come quella espressa dal consiglio. Se non lo facesse subito, di contro, dimostrerebbe di non essere un vero uomo e di essere legato esclusivamente al denaro”.

"Il bene trionfa sempre"

Gloria Callarelli aggiunge: “Il male lavora sempre per inquinare la società e si serve purtroppo anche di ragazzi come J-Ax ma alla fine il bene trionfa sempre: ora chi di dovere si impegni per proteggere e tutelare i nostri giovani e agisca di conseguenza. Ricordiamoci che la droga è sempre droga, in qualunque modo la si chiami e il nostro compito è quello di insegnare ai nostri figli ciò che per loro è il bene”.

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