Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Furti ripetuti e minacce ai commercianti di Jesolo, identificata banda di 5 minorenni

Ci sono anche due trevigiani. Si erano resi protagonisti di episodi violenti già la scorsa estate. Il questore ha disposto per tutti i ragazzi il "Daspo Willy"

Entravano nei negozi, e mentre alcuni si rendevano protagonisti di danneggiamenti a scopo di diversivo, altri rubavano la merce esposta. Era questo il modus operandi di una banda di cinque minorenni gravitanti nel Comune di Jesolo, tra cui due trevigiani, per i quali il questore di Venezia, Maurizio Masciopinto, ha recentemente emesso altrettanti "Daspo Willy". Con questa misura, ai ragazzi viene interdetto l'accesso al litorale e ai luoghi e locali della movida jesolana.

Le indagini condotte dai poliziotti del commissariato locale hanno consentito di identificare i componenti della baby gang, già responsabili di episodi violenti la scorsa estate, i quali non si facevano scrupoli a minacciare i commercianti presi di mira perché non denunciassero i fatti alle forze dell'ordine. «La violazione delle misure preventive - spiegano i funzionari della questura - può portare poi anche a significative conseguenze dal punto di vista penale ed amministrativo per il soggetto destinatario del provvedimento».

Cos'è il "Daspo Willy"

Il "Daspo Willy", voluto dal ministro dell’Interno, prende il nome da Willy Monteiro Duarte, il ragazzo romano ucciso nel settembre del 2020 durante un pestaggio a Colleferro (Roma), per aver tentato di difendere un amico. Si tratta di uno strumento che consente di disporre l’interdizione dalla frequenza di locali pubblici ed aree urbane a soggetti ritenuti responsabili di fatti che abbiano destato particolare allarme sociale e siano stati lesivi dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Nel luglio dello scorso anno, il questore aveva emesso per la prima volta questa misura di prevenzione nei confronti di sette giovani, tutti di età compresa tra i 15 ed i 17 anni e residenti nella provincia di Padova, per essersi resi responsabili di aggressione e rapina ai danni di 4 ragazzi italiani. 

Intanto, nei giorni scorsi, sempre nell'area di Jesolo, è stato disposto un Daspo nei confronti di un cittadino tunisino maggiorenne, a seguito di un’aggressione consumata all’esterno di un esercizio pubblico della città. Per i prossimi due anni non potrà accedere ad alcun locale pubblico della città metropolitana di Venezia. Ulteriori provvedimenti dello stesso tipo, inoltre, sono in via di definizione nei confronti di altri soggetti violenti, intercettati nei giorni scorsi dagli agenti di polizia.

In totale, son già 18 gli avvisi orali e i fogli di via obbligatori disposti dalla questura di Venezia nei confronti di soggetti già gravati da precedenti di polizia per attività di spaccio, violenza, aggressioni e rapine: «Un segnale forte e doveroso - spiegano dalla questura - per continuare con sempre più vigore il contrasto agli episodi di violenza e degrado che hanno interessato in passato le località balneari del Veneziano durante la stagione estiva della movida».

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