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Il sequestro della Guardfia di Finanza

Il sequestro della Guardfia di Finanza

Le torri di Jesolo erano solo una grossa truffa: sequestri per 730mila euro

Due società coinvolte, tra cui la trevigiana Mia Re srl. Il progetto, pubblicizzato dal 2017, non è mai stato realizzato. Nella rete sono finite 15 persone, raggirato anche il Comune

Ambienti bio proiettati verso l'alto, edifici esclusivi a pochi passi dal mare. Il "Greenery Residence" si sarebbe dovuto comporre di 15 unità immobiliari disposte su 5 piani, mentre la "Cross Lam Tower" era proposta come struttura a 12 piani, realizzata secondo i principi della bioarchitettura. Entrambi nel cuore del Lido di Jesolo. In realtà si trattava solo di una grossa truffa architettata da due società, una con sede legale in provincia di Padova che si presentava come agenzia immobiliare, l'altra a Treviso, di comodo nel processo di riciclaggio di parte del denaro incassato, la Mia Re srl che aveva sede in via Montello ed è stata dichiarata fallita lo scorso 19 gennaio. A cadere nella trappola sono state 15 persone, che avevano già versato a titolo di acconto o caparra 1,5 milioni di euro.

Torri fantasma a Jesolo

Il progetto, molto ambizioso, era stato ampiamente pubblicizzato e promosso già dal 2017, ma i lavori di costruzione, di fatto, non sono mai cominciati. A ricostruire il meccanismo messo in atto dalle due società sono stati i finanzieri della tenenza di Jesolo, diretti dal procuratore aggiunto Stefano Ancillotto della procura di Venezia, che ha portato al sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni per un valore complessivo di 730mila euro, e la denuncia per concorso per i reati di truffa e riciclaggio dei due amministratori. Gli accertamenti hanno permesso di accertare la stipula di polizze fideiussorie - che fungevano da garanzia a quanto versato dagli acquirenti - nella maggior parte dei casi fasulle, oltre al riciclaggio di parte delle somme riscosse con l'emissione e pagamento interno di fatture tra le due società "gemellate".

A quanto accertato dalle fiamme gialle, le due società avrebbero contraffatto anche la documentazione presentata al Comune di Jesolo per il pagamento della prima rata del contributo di costruzione della Cross Lam Tower. Le operazioni di sequestro sono in corso, nel frattempo sono state avviate le procedure consorsuali a tutela dei creditori.

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