Cronaca

Rapina al supermercato Famila di Jesolo, in arresto dopo il furto di alcolici

Due giovani bloccati a Jesolo sabato. Sono stati sorpresi mentre cercavano di andarsene senza pagare, hanno reagito con violenza. In arresto dopo una colluttazione coi militari

JESOLO Violenza nel supermercato, due giovanissimi finiscono in manette dopo il tentato furto. È successo a Jesolo, nella serata di sabato. Una guardia giurata impiegata nel Famila di via Marcato si accorge delle mosse dei ladruncoli, che stanno cercando di nascondere alcune bottiglie di alcolici nei pantaloni per andarsene senza pagare. A quel punto interviene per bloccarli, ma i due decidono di vendere cara la pelle e tentano di fuggire: per farlo aggrediscono la donna, torcendole un polso e spintonandola. Alla fine quest'ultima riporterà lesioni giudicate guaribili in 10 giorni.

Nel frattempo vengono allertati i carabinieri della centrale operativa della compagnia di San Donà, che inviano al centro commerciale una pattuglia della locale stazione di Jesolo. Giunti sul posto, i militari trovano ad attenderli gli addetti alla sicurezza che nel frattempo sono riusciti a bloccare uno dei due responsabili: si tratta di E.E.N., 19enne marocchino residente a Sernaglia Della Battaglia. Con sé ha una bottiglia di Sambuca Molinari.

Il "socio", intanto, ha approfittato della confusione per guadagnare l'uscita. Ma la sua fuga dura poco, perché i militari si mettono alla sua ricerca e lo trovano nel parcheggio del centro commerciale, ancora in possesso di una bottiglia di Amaretto. Il ladruncolo non si dà per vinto e aggredisce anche i carabinieri, urlando frasi offensive e poi scagliandosi contro uno di loro procurandogli lo strappo della camicia. Dopo una breve (ma intensa) colluttazione finalmente il giovane viene netraulizzato ed ammanettato. Portato agli uffici della stazione insieme al complice, viene identificato per E.A.E.M., cittadinanza italiana ma anch’egli di origini marocchine, 18enne residente a Moriago della Battaglia.

A carico degli arrestati risultano diversi precedenti e pendenze penali relativi a reati contro il patrimonio. Entrambi vengono dichiarati formalmente in stato di arresto per il reato di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali; del fatto è avvisato il magistrato di turno, che dispone la traduzione dei malviventi nelle proprie residenze di domicilio, in attesa della successiva convalida. Per loro scatta il rinvio a giudizio e la riammissione in libertà in attesa del successivo processo. I carabinieri hanno avanzato richiesta al questore di Venezia della misura del foglio di via dal Comune di Jesolo.

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