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I ladri assaltano Fiera: quattro locali scassinati in una sola notte

Arrestati tre ragazzi ventenni. Nel mirino della gang lo snack Bar Fiera, all'inizio di via Sant'Ambrogio, la vicina pizzeria "Grigio Perla" e il Makallè

SILEA- Quattro furti messi a segno nella notte tra venerdì e sabato prima di essere pizzicati dagli agenti della polizia. E' finita così la razzia compiuta da una banda di giovani ladri multietnici. A scoprirli i residenti della zona, svegliati dall'antifurto di uno dei locali, che hanno fornito alla polizia i particolari utili ad individuare e arrestare in flagranza i tre malviventi.

Come riportato dai quotidiani locali, alle 5 di mattina, il terzetto ha forzato l'ingresso dello Snack Bar Fiera, all'inizio di via Sant'Ambrogio, e, una volta all'interno, avrebbe scassinato il registratore di cassa, rubando 60 euro in pezzi da 20 ed una trentina di biglietti dell'autobus. Incuranti degli allarmi entrati in funzione, i tre hanno fatto pochi metri nella stessa via e si sono diretti alla vicina pizzeria “Grigio Perla”: qui hanno asportato la cassettiera con 90 euro in monetine, più un mazzo di chiavi e una carta sim. Non si sono dati pena neppure che uno degli abitanti, sentendo il rumore, si sia affacciato alla finestra e li abbia notati armeggiare all'ingresso del locale.

La polizia, avvertita dai residenti, si è subito precipitata sul posto dove ha trovato i ladri che uscivano da un terzo pubblico esercizio, il Makallè, a cui avevano riservato il medesimo trattamento dei precedenti. Con loro avevano alcune bottiglie di alcolici sottratte dal bancone e un piede di porco. In queste ore i proprietari stanno verificando anche l'eventuale furto di denaro. Gli elementi erano comunque più che sufficienti per arrestare i tre in flagranza di reato. Addosso ad uno di essi, anzi, i poliziotti hanno trovato anche altri 162 euro. La loro provenienza è stata chiara, quando, pochi minuti dopo il titolare di un quarto ristorante, il Basilisco di via Seitz, distante poche centinaia di metri, ha denunciato la scomparsa proprio di quella somma. Così sono scattate le manette per V. D., da poco maggiorenne, di origini ucraine, di Treviso, con alle spalle già un corposo curriculum, con ogni probabilità il leader della banda, nonostante sia il più giovane. Insieme a lui, S. R. e L. F., ventenni, entrambi nati in Italia il primo da genitori congolesi, il secondo cileno e residenti in paesi della provincia. I tre si trovano ora rinchiusi all'interno del carcere di Santa Bona.

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