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Cronaca

Ladri arrestati e subito liberati. Bisinella: "Rivedere la normativa"

La senatrice di Fare: "Una giustizia agli occhi dell’opinione pubblica eccessivamente di manica larga è l’effetto di una normativa non adeguata"

TREVISO “Il caso dei due presunti autori di furti condannati e rimessi subito in libertà a Treviso non fa che alimentare la sfiducia nei cittadini nel sistema della giustizia, capisco il risentimento da parte dei commercianti della  città e mi metto a disposizione per un eventuale confronto finalizzato proprio a giungere al risultato che auspicano: una modifica della normativa». Lo afferma senatrice trevigiana di “Fare!” Patrizia Bisinella rispondendo all’appello dell’Ascom di Treviso. Per comprendere il motivo dell’intervento è necessario fare un passo indietro, ad alcuni giorni fa, quando la squadra mobile di Treviso ha chiuso il cerchio sulla serie di furti ai danni dei locali del centro arrestando i due presunti autori, due 22enni di origine romena.

Entrambi sono stati condannati a tre anni, ridotti a due con uno sconto di un terzo della pena per rito abbreviato senza condizionale. Il giudice, in quell’occasione, aveva disposto nei confronti dei due sospettati l’obbligo di firma. Una decisione che non è andata già ai commercianti, e nemmeno alla senatrice Bisinella. «Una giustizia agli occhi dell’opinione pubblica eccessivamente di manica larga è l’effetto di politiche lassiste e di una normativa di tutta evidenza non adeguata, che non hanno fatto altro che incentivare la circolazione di persone dedite a reati, le quali in definitiva vengono lasciate impunite e libere di delinquere – sostiene Bisinella -. Se il problema è conseguenza del sovraffollamento carcerario, proponiamo da tempo due soluzioni: far scontare agli stranieri la pena nel paese d’origine costruire nuove carceri, o convertire  a carcere immobili pubblici dismessi». 

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