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Ladri sacrileghi in chiesa a Oderzo tornano di nuovo in cella

In due nordafricani, di 18 e 20 anni, sarebbero sospettati di aver rapinato un ragazzo in centro a Conegliano. Il giudice li ha fatti arrestare

ODERZO — Erano stati scoperti a rubare oggetti sacri all’interno della chiesa di San Vincenzo, a Oderzo. Erano stati fermati dai carabinieri, poi rimessi in libertà. E ora sono finiti nuovamente in cella. Si tratta di due marocchini di 18 e 20 anni residenti a  San Polo di Piave e Quero, dove avevano l’obbligo di dimora, provvedimento che gli investigatori sostengono che potrebbe non essere stati rispettato.  

Un ulteriore sospetto agraverebbe poi la loro situazione. I due nordafricani sarebbero sospettati di aver rapinato un giovane asiatico del suo telefonino in centro a Conegliano. Il giudice, a questo punto, su richiesta dei carabinieri di Oderzo ne ha disposto il trasferimento in carcere. I due stranieri sono finiti di nuovo in cella giovedì pomeriggio. L'episodio del furto delle ostie all'interno della chiesa di San Vincenzo aveva sconvolto la comunità di Oderzo. Molti, infatti, gli opitergini, compreso il parroco, che pensavano alla possibilità che quanto sparito potesse servire per le messe nere. 

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