Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Ladri non si fermano all'alt e investono un carabiniere: 3 arresti

Grave episodio sabato notte nella Castellana. Tre albanesi sono finiti in manette: dopo i colpi, sono inciampati in un controllo stradale

TREVISO Con la macchina piena di refurtiva dopo aver messo a segno una serie di furti, stavano rientrando ma si sono imbattuti in una pattuglia dei carabinieri. Il conducente dell’auto non si è preoccupato di fermarsi. Anzi, ha premuto l’acceleratore andando a investire uno dei militari che avevano intimato l’alt. Ne è scattato un inseguimento terminato poco più tardi con l’arresto di tre persone che si sono ritrovate accerchiate dalle forze dell’ordine.

Si tratta di tre albanesi senza fissa dimora, tutti di età compresa tra i 33 e i 39 anni che, nel corso della notte tra venerdì e sabato nella zona della Castellana, un’area pattugliata costantemente in via preventiva anche per contrastare il fenomeno dei furti, sono incappati in un controllo dei militari dopo aver messo a segno diversi colpi, gli ultimi dei quali ai danni di due abitazioni a Ponzano Veneto. 

LA TESTIMONIANZA DI UNA DELLE VITTIME DEI FURTI: "MI HANNO DEVASTATO LA CASA"

Il carabiniere che a bordo strada aveva intimato l’alt alla vettura – che poi si è scoperto essere rubata – è stato travolto dal conducente ed è stato trasportato all’ospedale, dove attualmente si trova ricoverato per essere sottoposto alle cure del caso. Sarebbe potuta andare molto peggio: l’impatto tra l’auto e il malcapitato è stato violento, ma fortunatamente il ferito se l’è cavata. La prognosi di guarigione è di sessanta giorni a causa della frattura di tibia e perone della gamba sinistra.  Dall’investimento sarebbe nato negli istanti immediatamente successivi un inseguimento anche con il supporto di altre pattuglie dell’Arma. I banditi in pochi minuti si sono ritrovati accerchiati da sei macchine dei carabinieri e sono stati costretti ad abbandonare il mezzo, pieno di refurtiva, e a cercare un ultima fuga a piedi. Un tentativo non riuscito, perché i militari li hanno raggiunti e per loro sono scattate le manette. All’interno di un’abitazione di treviso che fungeva da base per i tre banditi, l’Arma ha recuperato telefoni, preziosi, televisori e refurtiva per un valore complessivo di 50mila euro. 

ZAIA: "SOLIDARIETA' AL MILITARE, SERVE L'ESERCITO" “Esprimo solidarietà al militare ferito e ringrazio tutti gli uomini dell’Arma che ogni giorno difendono i nostri territori ingaggiando una sfida impari contro una delinquenza sempre più sfrontata e convinta dell’impunità”. È il commento del Governatore Del Veneto, Luca Zaia, sulla vicenda. “Sto seguendo con i responsabili delle Ulss interessate il decorso sanitario del militare ferito, questo eroe che ringrazio a nome di tutti i veneti per il sacrificio compiuto per garantirci sicurezza e legalità – prosegue Zaia –, ma l’abnegazione dei nostri uomini delle forze dell’ordine non basta più. Contro questa delinquenza montante e aggressiva, feroce e consapevole che lo Stato non è più in grado di farle argine, bisogna reagire. Ripeto quello che ogni governo di buon senso dovrebbe fare: togliere gli uomini dell’esercito dalla caserme e metterli a pattugliare le strade affidando loro anche compiti di polizia giudiziaria; modificare le leggi penali e di procedura penale togliendo la sospensione condizionale della pena a chi si macchia di reati predatori ed evitando quindi che chi viene arrestato sia scarcerato in 24 ore; tagliare sprechi (ce ne sono per 30 miliardi se si applicassero i costi standard del Veneto a tutta l’Italia) per trovare nuove risorse per le nostra Forze dell’Ordine”. 

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