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Laura Puppato: "“Pioggia di fondi per l'ambiente al Veneto: oltre 230 milioni di euro”

La senatrice del Partito Democratico: "C’è una grande occasione di risanare il nostro territorio, ferito da decenni di mala gestio e scarso interesse delle istituzioni"

TREVISO “Nessuno mai come questo Governo ha investito per l’ambiente le cifre che abbiamo oggi, c’è una grande occasione di risanare il nostro territorio, ferito da decenni di mala gestio e scarso interesse delle istituzioni nazionali e locali”. Lo afferma Laura Puppato, senatrice PD della Commissione Ambiente.

“Nella nostra Regione abbiamo tre grandi emergenze principali che devono essere affrontate con la massima solerzia, perché, oltre ad avere un grave impatto ambientale, sono anche un rischio sanitario enorme per tutti noi, qui in Veneto, infatti, malattie mortali come i tumori hanno ormai raggiunto percentuali da brividi e il trend è, purtroppo, in costante aumento - spiega la senatrice -  La prima emergenza da affrontare sono i marginamenti delle "isole" realizzate e non completate sull'area lagunare e terrestre di Porto Marghera. Una situazione drammatica su cui aveva alzato il velo la mia commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, con anche un convegno a Mestre in cui si erano riuniti tutti gli attori, regione e privati compresi, per far comprendere l'enorme rischio ambientale determinato da un lavoro interrotto che lasciava uscire tutti gli Inquinanti. Ma anche rischio di danno economico visto che la parte realizzata si stava deteriorando e si rischiava di buttare al vento oltre 780milioni già spesi. Oggi per completare il lavoro, il Governo ha creato un fondo di 70 milioni di euro, praticamente il 100% della quota statale necessaria. Sono invece circa 90 milioni di euro la somma a disposizione che serviranno per risanare le discariche inquinanti le falde come Pescantina e altre circa 70 milioni saranno disponibili per realizzare il nuovo acquedotto necessario per convogliare acqua libera da Pfas ai residenti nella vasta area che coinvolge le provincie di Vicenza, Verona e Padova. Sono tre danni inestimabili al nostro territorio, su cui di interverrà a tempo di record se la Regione Veneto farà la sua parte."

“Lo Stato chiama il Veneto, l'efficienza e la cultura della prevenzione e della risoluzione sta rappresentando un'insolita accelerazione nella politica nazionale, ora il Veneto dovrà fare la sua parte. Mai tanti soldi per restituire qualità ambientale e sanitaria al Veneto, regione che resta un territorio ad alto consumo di suolo e con l'aria tra le più inquinate del mondo, dobbiamo chiederci quale eredità stiamo lasciando alle generazioni future” ha concluso.

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