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Dipendente dell'Europeo scrive al Papa: "Ho perso la dignità di uomo"

Una lettera straziante quella scritta da un 54enne di Ceggia dipendente del Mobilificio Europeo e letta in piazza a Oderzo durante lo sciopero

 “Ho perso tante cose. Ho perso il lavoro, ho perso la dignità di uomo”. Sono le parole di un 54enne di Ceggia, dipendente del Mobilificio Europeo. Una lettera indirizzata a Papa Francesco che ha letto durante lo sciopero di giovedì in piazza a Oderzo, come riporta la Nuova di Venezia. Silenzio assoluto durante la lettura di quelle parole colme di dolore e di angoscia. Nella sua vita il 54enne racconta di aver perso moglie e un bimbo in pochissimo tempo, ma si è rivolto al Papa perché ha voglia di reagire.

“Purtroppo la mia vita – ha raccontato l’uomo ad alta voce  -  è stata segnata da tante “P” e adesso le elenco. Ho Perso la moglie. Ho Perso il figlio. Ho Perso il lavoro. Ho Perso la dignità di uomo e di credente in Dio. Mi rivolgo a Papa Francesco, una persona di grande umanità, di farmi ritrovare la giusta via. Politici dove siete? È vero che il sole sorge ogni mattina, ma quando apri il frigo diventa notte fonda. Io spero che una mattina mi svegli e mi senta di essere orgoglioso di essere un cittadino italiano. Perché, Perché tutto questo…Salvate l’Europeo. P.s: Scusate se trovate il mio foglio bagnato, sono solo lacrime. Un grazie”.

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