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Tra il Brenta e il Piave. Il Pedemonte del Grappa e l'Asolano

Presentata in Provincia la nuova pubblicazione “Tra il Brenta e il Piave. Il Pedemonte del Grappa e l’Asolano”, edito da Vianello Libri

Presentata in Provincia la nuova pubblicazione “Tra il Brenta e il Piave. Il Pedemonte del Grappa e l’Asolano”, edito da Vianello Libri, a cura di Gian Pietro Favaro in collaborazione del Comitato Celebrazioni Monsignor Giovanni Battista Sartori Canova e foto Silvano Zamprogna. Erano presenti il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, il vice presidente provinciale, Floriano Zambon, il sindaco di Crespano del Grappa, Annalisa Rampin e il curatore dell’opera Gian Pietro FavaroIl vice presidente della Provincia di Treviso, Zambon introducendo la presentazione del libro ha ricordato con l’area sia “una delle più turistiche del territorio”.

Mentre il presidente della Provincia di Treviso, Muraro ha sottolineato come il libro sia un documento “accurato che fa parte di un’operazione strategica per la promozione del territorio. La Provincia ancora nel 2008 ristrutturò il ponte sul Lastego e in occasione dell’inaugurazione si parlò della opportunità di organizzare un documento storico e artistico dedicato ad un’area importante. Un grazie va oltre a chi ha lavorato, anche agli sponsor del territorio che hanno sostenuto il progetto”.

“Il luogo che si sviluppa attorno al ponte sul Lastego merita di essere promosso con ogni azione possibile per il ricco patrimonio artistico, storico e ambientale presente. Lì ci sono delle eccellenze universalmente note”, ha aggiunto il sindaco di Crespano, Rampin.

Infine, il curatore Gian Pietro Favaro ha descritto in parte i contenuti dell’opera soffermandosi a commentare alcune scelte editoriali “come ad esempio le foto selezionate per spingere il lettore a leggere le didascalie e non solo. Questa zona ricorda essere stata citata anche da scrittori come una delle località italiane più belle e da non perdere, un vero e proprio ecomuseo”.

Si tratta di un compendio di testimonianze documentali e 220 foto originali, che offrono un quadro scenografico e storico del territorio pedemontano. Le foto che accompagnano la ricostruzione storica del territorio danno voce allo stesso, alle località ed anche alle opere d’arte presenti. Il periodo maggiore preso in considerazione è quello della fine della dominazione veneziana, dopo il XV secolo, quando il paesaggio cominciò ad assumere le attuali caratteristiche e si affermò un tipo di economia basata sugli opifici sorti lungo i fiumi, a integrazione dell’agricoltura. Dice l’introduzione che ‘le popolazioni che dalla remota antichità si insediarono ai piedi del Monte Grappa tra Brenta e Piave, furono attratte dal clima mite, da zone asciutte ma attraversate da corsi d’acqua perenni e coperte da boschi’. Questo libro è stato realizzato in omaggio a Giovanni Battista Sartori-Canova che promosse per primo la costruzione del ponte sul fiume Lastego che cambiò la vita degli insediamenti presenti, perché favorì il contatto e la comunicazione rendendole, di fatto, un’unica comunità. Ponte ristrutturato dalla Provincia di Treviso in seguito. È la storia di un territorio attraverso le testimonianze di coloro che lo hanno abitato dal Paleolitico a oggi: il paesaggio, i nomi dei luoghi, le chiese, i fiumi, i monumenti, le strade, le trincee e le tante opere d’arte che ne fanno un grande museo diffuso.

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