Cronaca

Festa a sorpresa al Liceo “Scarpa”: da agosto il preside va in pensione

Mario Sala è da dodici anni preside dell’Istituto statale di istruzione secondaria superiore di Motta e Oderzo. Conclude così una carriera ultratrentennale

ODERZO Festa a sorpresa oggi al Liceo “Antonio Scarpa”. Festeggiato il dottor Mario Sala da 12 anni preside dell’Istituto statale di istruzione secondaria superiore di Motta e Oderzo. Sala conclude con quest’anno scolastico la sua ultratrentennale carriera di dirigente scolastico divisa tra Direzioni didattiche e direzione di istituti superiori. Da agosto andrà in pensione. Allievi e docenti lo hanno chiamato dalla sede centrale di Motta per una non meglio precisata emergenza, quando Sala è arrivato si è invece trovato davanti l’intero istituto opitergino, allievi e docenti, schierato nel giardino, che ha intonato canti e cori in onore del dirigente scolastico.

Gli studenti del classico hanno preparato una serie di brani poetici in greco antico e latino, il liceo linguistico e sociale hanno riadattato famose canzoni per raccontare il suo impegno alla presidenza in questi anni. I docenti hanno omaggiato il preside con una preziosa miniatura realizzata da un’artista polacca. Tutta la scuola si è stretta attorno a questo mite ma deciso preside, che in questi anni è riuscito a valorizzare la sede di Oderzo avviando l’indirizzo scienze umane e sostenendo, anche nei momenti più complessi, il Liceo Classico e il Linguistico che quest’anno è addirittura incrementato di una classe.

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Mottense di nascita, ha iniziato la sua carriera con una supplenza alla scuola elementare il 9 dicembre del 1966 come maestro. Per quattro anni ha poi lavorato presso il Comune di Motta, occupandosi al Genio Civile di Venezia dei danni conseguenti alla alluvione del 1966. Successivamente laureato in lettere ha partecipato al concorso per presidi, arrivando 21esimo a livello nazionale. Ha così potuto scegliere la propria sede vicino casa. Ora Sala rimarrà in servizio fino alla fine di agosto per poi andare in quiescenza. Una testimonianza di impegno e dedizione che ha permesso alle sue scuole di attraversare positivamente almeno tre riforme scolastiche e tanti e complessi cambiamenti sociali.

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