Folle lite a Cornuda, il proprietario di casa aveva ucciso la madre da giovane

Emergono nuovi dettagli sull'identikit del 63enne ricoverato al Ca' Foncello di Treviso dopo la lite avuta con un 20enne trovato nudo e legato in casa. Indagano i carabinieri

Lo stabile di Via Manzoni dov'è avvenuta la lite

Le indagini in corso sulla folle lite di venerdì 10 luglio in via Manzoni a Cornuda, hanno portato alla luce nuovi dettagli sulla vita del presunto aguzzino, accusato di aver violentato, legato e cosparso di benzina M.A, un ragazzo di soli 20 anni riuscito a fuggire dal presunto aggressore dopo averlo colpito alla testa. Il 63enne V.G., ex proprietario dell'abitazione dov'è avvenuto il litigio, è ancora ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Ca' Foncello di Treviso ma le ricerche sul suo passato hanno fatto emergere una vicenda piena di ombre.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Come riportato da "Il Gazzettino di Treviso", infatti, l'uomo era stato arrestato, oltre 40 anni fa, con l'accusa di aver ucciso sua madre a colpi di pistola. Dopo il fermo V.G., ancora minorenne, era stato affidato a un noto medico di Pederobba che l'aveva adottato come figlio acquisito. Alla morte del dottore, nel 2015, V.G. aveva ricevuto in eredità la casa del medico ma aveva deciso di allontanarsi da Pederobba, trasferendosi all'estero, in Europa dell'Est, salvo poi fare ritorno nella Marca arrivando a Cornuda nel 2018. La mansarda di Via Manzoni dove i carabinieri l'hanno trovato nudo e privo di sensi, era stata messa in vendita prima del lockdown. V.G. non era più il proprietario dell'abitazione ma stava continuando a viverci, posticipando il trasloco per una serie di problemi di salute. Venerdì l'intervento di ambulanze, carabinieri e vigili del fuoco. A inizio anno il 63enne aveva chiesto aiuto ai servizi sociali di Cornuda ma ad aiutarlo era stata proprio la famiglia del 20enne aggredito. Le indagini proseguono: sulla vicenda restano ancora molti punti da chiarire.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Gioca al Lotto e vince 165mila euro centrando una quaterna

  • E' morto Tommaso, il bimbo di Dosson schiacciato da un cancello

  • Ex Caserma Serena: 133 migranti positivi al test del tampone

  • Disperate le condizioni del bimbo schiacciato da un cancello scorrevole

  • Cancello scorrevole si stacca e travolge bimbo di quattro anni, grave in ospedale

  • Coronavirus, Zaia: «In Veneto misure prorogate fino al 15 ottobre»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrevisoToday è in caricamento