Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Lunedì i funerali di Luciano Paro, il 76enne falciato e ucciso da un'auto pirata

Le esequie si terranno alle alle 15,30 presso la chiesa parrocchiale di Sant'Antonino. Nel frattempo si aggrava la posizione di B. K., il 40enne piccolo imprenditore kossovaro di Istrana, presumibilmente al volante dell'auto che ha centrato l'anziano e che sarebbe scappato all'estero

Luciano Paro, il pensionato 76enne falciato da un'auto pirata in Via Podgora a Treviso

Saranno celebrati lunedì 26 maggio, alle 15.30, nella chiesa di Sant'Antonino a Treviso, quella del suo quartiere, i funerali di Luciano Paro, il settantaseienne del posto travolto da un'auto pirata, sabato 8 maggio, alle 19.15, mentre percorreva in bicicletta via Podgora, non lontano dalla sua casa in via Sant'Antonino. Il pensionato, urtato violentemente dalla vettura che proveniva, a velocità sostenuta, dalle sue spalle, presumibilmente con lo specchietto retrovisore che si è staccato, è rovinato malamente a terra: all'inizio era cosciente, ma poco dopo essere giunto, in ambulanza, all'ospedale Ca' Foncello, è andato in arresto cardiaco ed è deceduto. Una morte indubitabilmente dovuta ai politraumi causati dall'investimento, come ha stabilito il medico legale Alberto Furlanetto, il consulente tecnico d'ufficio incaricato dal pubblico ministero Anna Andreatta per stabilire le cause del decesso.

Si aggrava ulteriormente dunque la posizione di B. K., quarant'anni compiuti proprio l'indomani dell'incidente, il piccolo imprenditore edile di origine kosovara residente a Istrana, proprietario e si presume anche conducente dell'auto investitrice, che dopo aver travolto l'anziano ciclista si è dileguata, lasciandolo al suo destino. La Polizia Locale di Treviso, tramite i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, ci ha impiegato poche ore per individuare l'auto, risultata una Volkswagen Golf Variant, peraltro regolarmente assicurata, ma quando gli agenti sono andati a prelevare a casa il quarantenne si era già reso irreperibile: si sospetta sia riparato nel suo paese d'origine. Sono invece rimasti nella Marca, e hanno ritirato gli atti a loco carico, gli altri due destinatari dell'avviso di garanzia spiccato dal magistrato, T. G., 44 anni, di Casier, e V. G., trent'anni, residente a Treviso vicino al luogo del sinistro, i due connazionali di B. K. che gli agenti della municipale, in seguito alle loro serrate indagini, hanno identificato quali le altre due persone a bordo della Golf al momento dell'incidente. Anche loro, per ora, come il proprietario della macchina, sono indagati per omicidio stradale con l'aggravante della fuga e dell'omissione di soccorso, in attesa che, anche attraverso i loro interrogatori, venga chiarito definitivamente chi fosse effettivamente alla guida del mezzo e il loro grado di responsabilità.

Nativo di Silea, il 76enne Paro nel corso della sua vita aveva abitato a lungo nel capoluogo della Marca e vi aveva anche condotto la sua attività lavorativa, gestendo per anni con la moglie Lidiana, scomparsa nel 1998, un supermercato in piazza del Grano e poi un bar a Fiera. Aveva infine lavorato come corriere per la Sda e da alcuni anni era in pensione

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