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Un incontro al museo di storia naturale di Montebelluna con "il lupo è tornato...e allora?"

La serata nasce dalla collaborazione tra il Museo Civico e il CAI nazionale attraverso il Gruppo Grandi Carnivori e la sezione locale del CAI di Montebelluna

MONTEBELLUNA Il Museo di Storia Naturale e Archeologia promuove per martedì 28 marzo 2017 alle 20:30, nell'auditorium della biblioteca cmunale una serata di divulgazione scientifica dal titolo “il lupo è tornato...e allora?”. La serata nasce dalla collaborazione tra il Museo Civico e il CAI nazionale attraverso il Gruppo Grandi Carnivori e la sezione locale del CAI di Montebelluna e ha ricevuto il patrocinio del Progetto Internazionale "Life Wolfalps". Il gruppo di lavoro internazionale nato attorno al progetto LIFE WOLFALPS ha l’intento di organizzare una gestione coordinata della popolazione alpina di lupo, per garantire una convivenza stabile con gli abitanti locali.

Il progetto prevede il monitoraggio della popolazione di lupo dell'arco alpino e l'attivazione di misure di prevenzione degli attacchi da lupo sugli animali domestici, in particolare sulle greggi di ovini e caprini. Sono inoltre previste azioni per contrastare il bracconaggio e strategie di controllo dell'interazione tra lupo e cane. Altri interventi importanti consistono nella corretta comunicazione, necessaria per diffondere le conoscenze di base relative alla biologia ed etologia della specie, nonché nello sfatare false credenze e migliorare il rapporto uomo-predatori al fine di garantire la conservazione di questo importante animale sull’intero arco alpino.

Il Museo Civico intende supportare questa azione di educazione ambientale attraverso la serata di martedì durante la quale interverranno Linda Cemolin e Davide Berton del Gruppo Grandi Carnivori del CAI. Il tema è di forte attualità considerato che la Conferenza Stato-Regioni ha deciso il rinvio del ‘Piano Lupo‘, che dopo 46 anni di protezione assoluta prevedeva l’abbattimento controllato della specie. “Spero che serva a restituire la giusta serenità al dibattito – commenta il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – il Piano è uno strumento irrinunciabile per restituire un equilibrio naturale al rapporto tra uomo e lupo, che oggi in molte realtà è esplosivo e mette a rischio la specie, l’uomo e le sue attività”. Il rinvio infatti non comporta lo stralcio della norma più discussa, quella sulla deroga al divieto di rimozione dei lupi, e il Piano dovrebbe tornare all’esame della Conferenza prossimamente.

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