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Maestra lascia fidanzato conosciuto in chat, lui la perseguita

La donna aveva troncato la relazione dopo aver scoperto che aveva usato un falso nome. Poi i ricatti e le molestie. Lei lo ha denunciato per ingiurie e violenza privata ma per il giudice si tratta di stalking

Si erano conosciuti in chat, si erano incontrati e per mesi si erano frequentati. Ma quando lei ha deciso di lasciarlo lui si è trasformato in un incubo.

Protagonista della vicenda una maestra trevigiana 50enne. Navigando navigando aveva conosciuto Marco, suo coetaneo. Dalle conversazioni davanti al computer erano passati agli incontri in carne e ossa e per mesi le cose sono andate a vele spiegate.

Un giorno, però, a dicembre 2010, la maestrina ha scoperto un dettaglio inquietante, per caso: Marco non era il vero nome dell'uomo che aveva a fianco. Le aveva mentito per tutto quel tempo.

La donna quindi ha deciso di troncare quella relazione fondata sul falso, dando così inizio al suo incubo. Minacce, insulti, vessazioni: lui è arrivato a farle credere di possedere una pistola e alcuni filmati hard dei loro incontri.

Stremata, la maestra si è rivolta alle forze dell'ordine, denunciando l'ex compagno per ingiurie e violenza privata. Lunedì è stata sentita dal giudice Piera De Stefani, che ha deciso di rimandare gli atti al pm: il reato sarebbe quello di stalking, non quello per cui l'uomo è stato denunciato.

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