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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Cronaca Silea

Malore nel sonno, rugbista di 25 anni trovato morto in casa

Alberto Chatail ha perso la vita venerdì 24 febbraio. Sotto choc familiari ed amici: allenatore delle giovanili del Silea Rugby 1981, si sarebbe laureato a giugno. Gli ex compagni: «Ci ha lasciato troppo presto»

Un malore fatale nella casa dove viveva con i genitori a Sant'Antonino (Treviso) ha spento per sempre il sorriso di Alberto Chatail, 25 anni. La tragedia si è consumata venerdì mattina, 24 febbraio. Giovedì sera Alberto era andato a dormire tranquillamente, senza lamentare nessun malessere particolare. Purtroppo però non si è mai più svegliato. A trovarlo questa mattina è stato il papà che ha subito dato l'allarme al Suem 118. Ogni tentativo di rianimazione si è purtroppo rivelato inutile. La mamma di Alberto, Rita, è insegnante di lingue in pensione, mentre il papà Frédéric originario della Francia, lavora come rappresentante di libri. Raggiunto dalla notizia, il sindaco Mario Conte ha commentato: «Esprimo profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Alberto, studente, musicista, sportivo e nostro concittadino che portava avanti con orgoglio, dedizione e sacrificio i valori del rugby. Una notizia che sconvolge l’intera comunità. Alla famiglia va la nostra sincera vicinanza in questo momento di dolore».

La notizia della prematura scomparsa di Alberto ha lasciato nello sconforto anche la comunità di Silea dove il 25enne allenava la squadra Under 11 e giocava nel ruolo di tallonatore con il Silea Rugby 1981. Oltre allo sport, Alberto aveva sempre coltivato anche la passione per la musica. Durante gli anni delle scuole superiori aveva suonato la chitarra e cantato in alcune band della zona. Pieno di motivazione e sempre pronto a dare una mano, sapeva trasformare in occasioni di festa e spensieratezza anche i momenti più difficili. I primi passi nel mondo del rugby li aveva mossi con il Benetton Rugby prima di passare a Silea, diventata una sua seconda famiglia. Figlio unico, dopo il diploma al Duca degli Abruzzi di Treviso si era iscritto a Ca' Foscari dove aveva terminato gli esami. A giugno si sarebbe dovuto laureare. «Lo ricordo come un ragazzo davvero buono, sempre presente, che non saltava mai un allenamento - le parole commosse di Gino Savian, presidente del Silea Rugby 1981 -. Negli ultimi tempi aveva trovato lavoro presso il Magazzino Cisalfa di Mestre ma, appena assunto, aveva chiesto di poter avere due mezze giornate libere per poter continuare ad allenare i bambini del rugby. Questo era Alberto, odiava le polemiche e cercava sempre di far andare tutti d'accordo, amando la vita e non rinunciando a far festa quando ce n'era occasione. Ho sentito i suoi compagni di squadra, si troveranno questa sera per ricordarlo insieme, siamo tutti davvero ancora molto scossi per quanto accaduto».

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I commenti

Rossella Cendron, sindaco di Silea, pur non conoscendo di persona Alberto, ricorda di averlo visto e incontrato al termine di molte partite ed eventi sportivi organizzati in paese: «Non ci sono parole per descrivere quanto accaduto - commenta ai nostri microfoni -. Alberto non saltava mai un allenamento, le sue condizioni di salute non avevano mai destato preoccupazione, quanto accaduto la scorsa notte è davvero inspiegabile. Il mio pensiero e la mia vicinanza vanno in queste ore ai genitori, familiari e a tutte le persone a lui vicine» conclude.

Il ricordo dei compagni di scuola

In queste ore di sconforto gli ex compagni della 3a CE del "Duca degli Abruzzi" si sono stretti nel dolore ricordando Alberto con un toccante messaggio sui social: «Sei stato un amico sincero che ci ha regalato indimenticabili momenti di sorriso, affetto e spensieratezza. Ci hai lasciato troppo presto ma sei stato un compagno di tante avventure, simpatico e disponibile, amico sul quale si poteva sempre contare. Mancherai tantissimo "Chapa"».

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