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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Maltempo: frane, allagamenti, fiumi a livello: tutti gli aggiornamenti

Il fiume Piave è in crescita, ma non desta problemi perché al momento rimane in bacino. Il maltempo dovrebbe concedere una tregua martedì

TREVISO -? Continua il monitoraggio del maltempo in Provincia di Treviso. In una riunione operativa a Motta di Livenza, nella quale erano presenti Protezione Civile, tecnici delle Amministrazioni e Forze dell’Ordine si è fatto il punto della situazione generale. Sempre a Motta, in campo anche i volontari dell’Associazione Nazionale Alpini e i militari. Il Livenza è il fiume, al momento, tenuto maggiormente sotto controllo.

Il fiume Piave  è in crescita, ma non desta problemi perché al momento rimane in bacino. Il maltempo, stando alle previsioni, dovrebbe concedere una tregua nella giornata di martedì con precipitazioni meno violente.

Sono 5 i centri operativi comunali attivati:

- zona 1: Fonte località Onè dove c’è stato intervento principalmente negli scantinati allagati, risolto dai Vigili del Fuoco e adesso monitorato dai volontari; Borso del grappa località Semonzo: scantinati allagati a causa delle falde alte; Crespano, attivo dalle 17 il monitoraggio da parte di una squadra di Protezione Civile.

- zona 2: Cappella Maggiore, monitoraggio della frana Fregona. E’ stato predisposto un supporto radio dalle 16.

- zona 3: a San Pietro di Feletto c’è il monitoraggio del fiume Crevada; a Mareno di Piave per gli scantinati allagati sono intervenute 3 squadre con motopompe; A Cimadolmo, interventi negli scantinati e controllo degli argini per micro-esondazioni; Ormelle, interventi negli scantinati; Portobuffolè: in atto il monitoraggio degli argini, con l'utilizzo di idrovore; Gorgo al Monticano: controllo degli argini del fiume Monticano, tenuto sotto attenta osservazione anche se al momento non desta preoccupazioni; Oderzo controllo degli argini; Meduna di Livenza continua il monitoraggio, con l'utilizzo di idrovore.  

“A Motta il sorvegliato speciale è il fiume Livenza –dichiara l’assessore alla protezione civile, Mirco Lorenzon – Questa è la terza volta in pochi anni che la situazione è a rischio, sicuramente dovuto alla particolare morfologia del fiume. Sarebbe giusto a questo punto fare una riflessione per evitare che anche in futuro il territorio sia messo in difficoltà arrivando ad evacuare di emergenza strutture come l’ospedale e la casa di riposo”. Il fiume Livenza, sorvegliato da 7 squadre di protezione civile è al momento a 6,35 metri di livello, se dovesse arrivare a 7 metri (il limite per l’esondazione è di 7,35 mt.) inizieranno le evacuazioni dell’ospedale e della casa di riposo.  

- zona 4: la zona della bassa trevigiana ha subito diversi allagamenti ed è tutt’ora oggetto di attenzione per via del Sile che, soprattutto a Dosson, esondando ha allagato e isolato alcune case. A Casier sono operative tre squadre che stanno posizionando i sacchi a terra; a Preganziol ci sono 3 squadre per il prosciugamento degli scantinati; A Casale sul Sile alcune strade sono allagate e una squadra è impegnata con la motopompa; a Roncade c’è una squadra con idrovora sul fiume Musestre; A San Biagio di Callalta c’è stata la chiusura delle strade allagate; a Mogliano, località Campocroce, sono stati messi sacchi a terra lungo gli argini dello Zero; anche Ponzano ha subito allagamenti ed è sotto monitoraggio. A San Trovaso (Preganziol) è stata chiusa  una scuola vicino alla zona Alibert causa esondazione.

- zona 5: a Giavera del Montello è tenuto sotto monitoraggio il torrente Giavera da parte di una squadra; i territori di Loria e San Zenone anch’essi monitorati  dalla protezione civile.

Giornata intensa anche per i vigili del fuoco, intervenuti in varie localita della Provincia: a Silea, Gorgo al Monticano, Casale sul Sile, Lughignano, per soccorrere cittadini isolati in casa dall'acqua, utilizzando anche le barche, se necessario. Poi a Mosnigo, a Castelfranco, a Maserada. Alle 19 i vigili del fuoco erano ancora impegnati per una frana a Colfosco. 


AGGIORNAMENTO FRANE: Comune di Tarzo: area privata in località Madonna di Loreto, arretramento che sfiora un edifcio tenuto sotto controllo. Pieve di Soligo: frana via Peron, zona tra le colline che non incide sul traffico o sulle case

AGGIORNAMENTO STRADE:

S.P. 1 “Mostaccin” Comune di Maser: smottamento scarpate a monte in corrispondenza Km 3+200 e 5+600 circa con chiusura temporanea della strada; crollo di porzioni di due edifici fatiscenti lungo la carreggiata con caduta di materiale in strada. Strada già riaperta al traffico.

S.P. 151 “Pedemontana del Cansiglio” Comune di Fregona in località Borgo Luca: cedimento di circa 15 m di muro di controripa al Km 7+300 circa con chiusura della strada. E' stato effettuato un primo intervento di sgombero che ha consentito la riapertura della circolazione a senso unico alternato.

S.P. 152 “dei Colli Settentrionali” confine intercomunale Comuni di Follina e Cison di Valmarino: crollo di muro di sostegno a valle con formazione di voragine in carreggiata al Km 16+500 circa. Strada attualmente chiusa.

S.P. 152  “dei Colli Settentrionali” Comune di Follina: smottamento della scarpata a monte al Km 14+200 circa, senza però interessamento diretto della carreggiata per ora.

S.P. 130 “Felettana” Comune di San Pietro di Feletto: al Km 6+100 è in corso uno smottamento a valle oltre il muro di sostegno della strada su proprietà privata. Sono comunque in corso delle verifiche.

S.P. 163 “di San Stino”: chiusura della strada per allagamento per alcuni periodi nel tratto tra la S.P. 53 ed il canale sul Brian.

S.P. 34 “Sinistra Piave” Comune di Ponte di Piave: in corrispondenza del sottopasso si sono verificate difficoltà di smaltimento delle acque che hanno comportato una temporanea chiusura della strada, sia per problematiche di mancanza di “ricettività” sia per un anomalo e importante riversamento di acque provenienti dai fondi e dalla strada comunale posta a nord-ovest.

S.P. 144 “Dorsale del Montello” Comune di Montebelluna: Km 16 circa è stato segnalato dal Comune un importante cedimento della banchina – fosso stradale. In corso di verifica l'entità dei danni.

Le SS.PP. sono state interessate dal verificarsi di numerose buche in particolare nei tratti dove la pavimentazione risulta più datata (S.P. 28 tra il Km 4 ed il 5 – S.P. 26 – S.P. 6 e altre).

Si sono verificate inoltre in più tratti delle difficoltà idrauliche nei fossi stradali anche a seguito della mancata ricettività dei corsi d'acqua.

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