Cronaca

Bufera di Ferragosto: vigneti abbattuti, gravi danni sulla Sinistra Piave

Ultimati i sopraluoghi dei tecnici di Condifesa Treviso, numerosi i vigneti allettati dal forte vento . Almeno dieci le aziende danneggiate

TREVISO La bufera di Ferragosto che si è abbattuta sulla Marca ha provocato gravi danni ad alcune aziende. Sono terminati in queste ore i sopraluoghi dei tecnici di Condifesa Treviso sui vitigni abbattuti da fenomeni ventosi particolarmente intensi che si sono verificati nei giorni scorsi in concomitanza ai forti temporali che hanno interrotto il periodo di caldo eccezionale che ha caratterizzato l’estate 2015.  Leaziende viticole dove i tecnici accertatori hanno rilevato danni anche consistenti sono 10, prevalentemente situate nella Sinistra Piave (in una fascia che va da Cimadolmo, a San Polo e dintorni). Qui, interi filari di viti sono stati abbattuti proprio nei giorni in cui era in corso la vendemmia compromettendo in parte le colture.

Ma la buona notizia di questa stagione viticola è che gli agricoltori hanno scelto “l’autodifesa” di fronte a fenomeni temporaleschi sempre più violenti, anche imputabili ai cambiamenti climatici. Da quest’anno infatti Condifesa Treviso, grazie al Fondo Mutualistico messo in campo assieme agli altri Consorzi di Difesa di Veneto e Friuli Venezia Giulia, ha la possibilità di indennizzare le aziende socie per i danni a impianti arborei e strutture di sostegno a vigneti e frutteti in caso di venti eccezionali o trombe d’aria (coperti da indennizzo, quindi, non solo le piante – esclusi i frutti pendenti - ma anche palificazioni, cavi, tiranti). Il fondo prevede indennizzi erogati dal Consorzio fino a 10 mila euro per azienda (fino quindi a 100 mila euro totali per le dieci aziende coinvolte dai recenti eventi) che andranno a compensare il ripristino la sostituzione del materiale danneggiato e l’eventuale perdita di produzione.

“Quando accadono questi fenomeni atmosferici, purtroppo sempre meno eccezionali – afferma Valerio Nadal, Presidente Condifesa Treviso - spesso gli agricoltori devono intervenire urgentemente con una prima sistemazione provvisoria in vista della raccolta della produzione, e successivamente nel periodo autunnale devono affrontare elevati costi per il ripristino completo dell’impianto con nuova palificazione e notevoli spese di manodopera. Finora gli strumenti assicurativi hanno consentito di difendere il prodotto, ma nulla hanno potuto fare contro alcune avversità in grado di compromettere seriamente gli impianti.

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