Caos di Governo e sit-in in Cassamarca: doppia manifestazione per i 5 Stelle

Il Movimento 5 stelle trevigiano scende in piazza sabato mattina al grido di "il mio voto conta!": direzione piazza dei Signori per poi confluire nella capitale con il leader Di Maio. Domenica invece il sit-in davanti al portone di fondazione Cassamarca

TREVISO C'è chi parte e c'è chi resta. Il Movimento 5 Stelle trevigiano sarà impegnato questo weekend in una sorta di doppio appuntamento che guarda alla Città di Treviso ma anche alla Nazione, in una crisi di Governo senza precedenti. Sarà un corteo rigorosamente pacifico quello che scenderà in piazza sabato 2 giugno alle 9 del mattino. Appuntamento a Porta San Tomaso, direzione piazza dei Signori, al grido di "Il nostro voto conta!". Ci sarà il Coordinamento Don Torta ma anche il consigliere regionale Simone Scarabel e il candidato sindaco Domenico Losappio al fianco dei cittadini per una festa della Repubblica segnata da uno stallo di Governo a due mesi dal voto. "Diciamo No ad un governo tecnico che non rappresenta nessuno" - è quanto afferma il consigliere regionale del movimento cinque stelle Simone Scarabel.

DALLA CRISI DI GOVERNO AL CASO CASSAMARCA

Oltre duecento i trevigiani che continueranno la manifestazione in viaggio verso Roma, per unirsi a Luigi di Maio e alla manifestazione nazionale. Ma c'è chi, tra i pentastellati, resterà nella Marca pronti per un sit-in domenica mattina di fronte al portone di Fondazione Cassamarca. Con un conto in rosso da 53 milioni di euro per l'ente trevigiano, anche i 5 Stelle vogliono vederci chiaro: "Hanno dilapidato un patrimonio enorme. Dove sono finiti tutti questi soldi? - afferma il candidato sindaco per Treviso Domenico Losappio - Una situazione questa che deve rimetterei in discussione ciò che è stato fatto dalla fondazione, a partire dalla gestione del teatro. Molto è stato fatto per la Città ma chiediamo un maggior rispetto alla trasparenza. Siamo dell'idea che si possa fare di più a favore dei giovani e dei cittadini di Treviso".

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AMMINISTRATIVE A TREVISO A DIECI GIORNI DAL VOTO

Non solo il caso Cassamarca nell'agenda del Movimento 5 Stelle quindi. Dal tavolo con Mom di questi giorni al tanto discusso Appiani. "Ci sono parecchie contraddizioni sotto gli occhi di tutti da parte dell'Amministrazione Manildo, a partire dalla ricerca di rivitalizzazione del centro storico. - continua Domenico Losappio - Se la Città muore è colpa di chi ha amministrato e che ha voluto delocalizzare i servizi all'Appiani. Dall'altro però Manildo è stato assente per cinque anni nei quartieri, facendosi vivo solo a campagna elettorale inoltrata, - come nel caso delle operazioni di messa in sicurezza a Canizzano che noi chiedevamo da tempo. Ci vuole vera partecipazione e pari dignità per i quartieri" - conclude Losappio.

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