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Cronaca

Tagli alla sanità: medici veneti pronti a manifestare a Roma

Delegazioni dei medici del Veneto sono pronte a partire alla volta di Roma per partecipare alla manifestazione indetta dai sindacati contro i tagli alla sanità voluti dalla spending review del Governo

In tre anni verranno tagliati alla sanità pubblica circa 24 miliardi di euro. Per protestare contro le misure del Governo tutte le sigle sindacali hanno indetto una manifestazione dei medici a Roma, il prossimo 27 ottobre.

Pronti a scendere in piazza anche i medici veneti che, attraverso Cgil Fp e Cgil Medici, si dicono preoccupati per la situazione in cui versa la sanità pubblica del nostro Paese.

La Legge di stabilità, che prolunga il blocco dei contratti, delle assunzioni e delle convenzioni, elimina l’indennità di vacanza contrattuale fino al 2015, prevede un taglio immediato del 5 per cento un’eventuale ulteriore riduzione del 5 per cento sulla spesa sanitaria.

A questo si aggiungono 18mila posti letto eliminati negli ospedali, un migliaio solo in Veneto, senza alcun potenziamento della medicina territoriale, che nella nostra Regione non prevede un servizio H24.

Tagli, obietta Cgil, “non vengono attuati con interventi tesi a colpire gli sprechi di gestione e a migliorare la qualità dei servizi ai cittadini, ma colpiscono volumi di beni e servizi e obbediscono a un’ottica di mera riduzione dei costi”.

“Tale taglio – si legge nella nota di Cgil Fp e Cgil Medici – è una vera e propria mannaia sulla cooperazione e rischia di mandare in crisi un intero settore, con inevitabili ricadute sia in termini di occupazione per gli addetti che di disagi e disservizi per l'utenza. Temiamo che ciò non produrrà risparmio, bensì causerà un aumento dei costi sociali e sanitari”.

Cgil invita il Governo a combattere sprechi e inefficienze eliminando, piuttosto, frodi, abusi e corruzione.

“Valorizziamo il merito e non l'appartenenza politica – continua la nota – lavoriamo sull'appropriatezza clinica e su un’effettiva integrazione fra il sociale e il sanitario, sulla qualità e l'organizzazione funzionale dei servizi. In tale modo si possono ridurre i costi e si possono ottenere anche delle risorse per la medicina del territorio e le cure primarie H24, la prevenzione e l’educazione sanitaria”.

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