Cronaca

Trecento persone in marcia per salvare il Bosco della Speranza dalla Pedemontana

Grande partecipazione domenica 4 febbraio alla marcia organizzata dal comitato "No Pedemontana". A piedi per le strade di Altivole i manifestanti hanno chiesto la chiusura del cantiere

Foto credits: "Comitato No Pedemontana"

ALTIVOLE Erano oltre trecento i manifestanti che nella giornata di domenica 4 febbraio si sono dati appuntamento nelle strade di San Vito di Altivole per esprimere il proprio dissenso contro il cantiere della Pedemontana, la super strada da mesi al centro di polemiche e dibattiti.

I manifestanti del comitato "No Pedemontana" hanno marciato compatti per le strade di San Vito di Altivole, costeggiando il cantiere della Pedemontana, arrivando fino al cimitero monumentale Brion, opera simbolo dell’architetto Carlo Scarpa, minacciata dai cantieri della superstrada veneta. Gli slogan principali sono stati quelli dedicati alla salvaguardia del Bosco della Speranza, "La superstrada Pedemontana Veneta va fermata ora senza se e senza ma" affermano i manifestanti presenti oggi ad Altivole. Una manifestazione che in Rete ha però riscosso più critiche che apprezzamenti. Sono stati molti infatti gli utenti dei social network a criticare i manifestanti di essere scesi in strada troppo tardi, visto l'ormai avanzato stato dei lavori. "Interrompere il cantiere adesso non ha alcun senso" si legge in molti commenti. "L'importante è che la strada venga finita. Manifestare ora è inutile" fanno da eco altri cittadini. Il dibattito sulla Pedemontana resta ora più vivo che mai. La grande partecipazione alla marcia odierna ne è stata una chiara dimostrazione

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