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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Tradito dalla moglie perseguita con il padre il rivale in amore: assolti entrambi

Il giudice ha accolto le tesi difensive giudicando innocenti i due imputati, un 46enne trevigiano e il padre 68enne: la vittima voleva un risarcimento danni di 15 mila euro

TREVISO Lui, lei e l'altro. Ma stavolta nel più classico dei triangoli amorosi c'erano anche il padre di lui e la moglie dell'altro. Un pentagono che è finito in un'aula di tribunale per l'ipotesi di reato di stalking. Protagonisti, loro malgrado, erano il marito tradito e il padre di lui i quali, secondo l'accusa, avrebbero reso la vita impossibile all'amante della moglie e alla sua compagna.

Il giudice Piera De Stefani, al termine dell'istruttoria dibattimentale, ha dato ragione ai due imputati, difesi dall'avvocato Paolo Pastre: il figlio è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto mentre il padre, che si è visto derubricare l'accusa in quella più lieve di molestie, ha ottenuto il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione proprio in virtù della derubricazione del reato.

Stando a quanto sostenuto dalla Procura di Treviso, un 46enne trevigiano assieme al padre 68enne, avrebbe messo in atto una serie di atti persecutori durati per oltre un anno, dal settembre 2009 al dicembre 2010. Vittime di queste presunte molestie sarebbero stati un 45enne residente nel coneglianese (che si è costituito parte civile chiedendo un risarcimento di 15 mila euro) e la moglie.

L'uomo, secondo gli imputati, sarebbe stato il motivo scatenante della separazione tra la coppia: in altre parole sarebbe stato l'amante della moglie del 46enne finito sotto accusa. Padre e figlio, forse per fargliela pagare o forse per cercare di salvare quel matrimonio che stava andando a rotoli, in più occasioni si sarebbero presentati a casa dell'uomo e anche sul posto di lavoro della moglie, con tanto di piazzate in auto suonando il clacson. In più lo avrebbero diverse volte pedinato e seguito nei suoi spostamenti, tanto che l'uomo dopo un anno ha deciso di presentare denuncia contro i due.

Ai carabinieri sarebbe stato raccontato che il motivo per cui padre e figlio avrebbero preso di mira la coppia sarebbe stata la presunta relazione extraconiugale tra la vittima e la moglie dell'imputato. Tradimento che in realtà non ci sarebbe mai stato, almeno secondo quanto sostenuto dalla parte offesa. L'uomo in aula aveva ribadito la sua posizione, alla presenza della moglie, degli imputati e anche della ormai ex moglie del presunto stalker. Il colpo di scena, nel corso dell'udienza, l'aveva però piazzato proprio la donna che avrebbe tradito il marito. Sentita come testimone, ha infatti confessato davanti al giudice che quella relazione extraconiugale si sarebbe effettivamente consumata. 

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