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CGIL contro il dg dell'Ulss 9: "Vergognoso scaricare la responsabilità sui lavoratori"

Marta Casarin respinge al mittente le accuse mosse da Benazzi contro la cooperativa che gestisce il call center: "E l’azienda sanitaria il decisore delle procedure da adottare"

TREVISO “Vergognoso scaricare la responsabilità sui lavoratori”. Secco il commento di Marta Casarin della Funzione Pubblica CGIL di Treviso che ritorna al mittente le accuse mosse dal dg Benazzi ai dipendenti della cooperativa che gestisce per l’ULSS 9 il servizio di Call Center.

“Le modalità di erogazione del servizio non sono certamente arbitrarie e a discrezione del personale della cooperativa - spiega Marta Casarin - è l’Azienda sanitaria il decisore delle procedure da adottare, anche per quanto riguarda le liste d’attesa delle prestazioni mediche. Dunque - tuona la Casarin - se i termini di accettazione delle visite e la loro distribuzione nel territorio di competenza dell’ULSS non sono funzionali per l’utenza, la responsabilità non è certo del personale che si attiene alle direttive dell’Azienda ma piuttosto di chi ha deciso le linee guida, cioè l’Azienda stessa, ovvero chi ne è al vertice”.

“È oltremodo vergognoso scaricare sulle spalle dei dipendenti della cooperativa, lavoratori che per giunta non sanno ancora cosa ne sarà del loro futuro professionale, tali inefficienze. Dipendenti che, con pazienza e non poca frustrazione, quotidianamente si trovano a dover giustificare all’utenza le scelte prese dalla dirigenza e che non possono assolutamente trasgredire - aggiunge Casarin -. Se il sistema oggi non funziona, non potrà funzionare neppure con un altro gestore del servizio. Gli errori, infatti, stanno a monte”.

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