Motociclista travolto e ucciso, automobilista a processo

L'incidente risale al 12 agosto del 2018 quando, lungo l'argine del Piave a Cimadolmo, una 46enne falciò con la sua auto la moto condotta da Michele Uliana, 32enne residente a Candelù che morì sul colpo

Michele Uliana

Niente rito abbreviato per Marianna Casonato, la 46enne che il 12 agosto del 2018, lungo l'argine del Piave a Cimadolmo, travolse con la sua auto la moto condotta da Michele Uliana, 32enne residente a Candelù. Nello scontro il giovane morì sul colpo mentre la ragazza che viaggiava con lui, una 29enne anche lei residente a Maserada, rimase gravemente ferita riportando, la frattura bifocale del femore destro, la frattura della tibia e dell'omero, un trauma cranico e la frattura di due vertebre. Come conseguenza permanente dell'incidente la giovane, che si è costituita parte civile nel processo, lamenta un indebolimento del braccio destro.

Stamattina il difensore della Casonato, l'avocato Michela Sabbatini, aveva depositato una istanza per chiedere il rito abbreviato condizionato ad una nuova perizia sulla dinamica del tragico incidente. Ma il giudice Francesco Sartorio l'ha respinta e il processo andrà quindi avanti con il dibattimento ordinario. E già si annuncia una vera e propria guerra di perizie: da una parte quella del pubblico ministero secondo, cui, malgrado la velocità moderata, la 46enne avrebbe potuto, con una guida più attenta, accorgersi della moto che sopraggiungeva da dietro in fase di sorpasso, dall'altra la relazione del consulente della difesa che sottolinea come come Uliana avesse avviato un sorpasso in un tratto stradale in cui quella manovra non era permessa e sia scattato improvvisamente e a forte velocità quando la vettura della Casonato era già impegnata in una svolta a sinistra.

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L'incidente era avvenuto di domenica, alle 11 del mattino n via Lungo Piave Superiore, nella frazione di San Michele di Piave, nel Comune di Cimadolmo, costellata di piccole laterali che da un lato scendono verso il Piave, dall’altro verso il paese. E proprio in una di queste, stando alle prime testimonianze raccolte sul posto, stava per svoltare la Toyota Yaris contro la quale si è scontrata la Mv Agusta di Ulliana. A causa dell'impatto la moto è precipitata dall’argine mentre il 32enne e l’amica che viaggiava con lui sono caduti sull'asfalto dopo un volo di diversi metri. Michele è morto pochi secondi dopo.

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