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Malore fatale nel sonno, Mattia tradito da un'aritmia

L'autopsia condotta ieri dal medico legale incaricato dalla Procura di Treviso Antonello Cirnelli sul 18enne di Castello Roganzuolo rivela la probabile causa della morte

E' stato il cuore a tradire Mattia. E' questo l'esito dell'autopsia condotta martedì 30 giugno dal medico legale incaricato dalla Procura di Treviso, Antonello Cirnelli, su Mattia Da Ros, il 18enne di Castello Roganzuolo trovato senza vita nel pomeriggio di sabato scorso.

L'esame autoptico parla di morte cardiaca. Una "morte bianca", forse una fatale aritmia le cui causa potranno essere chiarite solo dagli ulteriori accertamenti sul cuore del giovane. Non si esclude che la condizione possa avere una origine genetica e per questo, qualora il responso degli esami fosse positivo, si renderebbero necessari degli accertamenti sul resto della famiglia.
Erano circa le tre del pomeriggio quando Mattia era andato in camera sua a riposare. Non vedendolo scendere la sorella Asia è salita ed entrata nella sua camera. Ha aperto le finestre e le tende, il ragazzo era disteso, sembrava dormire. Mattia aveva sempre avuto un sonno profondo per cui nessuno si era preoccupato più di tanto. Ma quando Asia l'ha scosso un po’ per svegliarlo e ha capito che c’era qualcosa che non andava. Le grida di aiuto hanno attirato l'attenzione dei genitori del ragazzo che hanno cercato inutilmente di rianimarlo. Poi la chiamata al 118, l'arrivo tempestivo dei paramedici, ai quali non è restato altro da fare che constatare il decesso.

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