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Medicina del viaggiatore: nell'Ulss 7 effettuate 630 consulenze e 1900 vaccinazioni

Gli immigrati "sorpassano" i turisti, seguiti da lavoratori e volontari. Le parole del dott. Tonetto: "Prima di un viaggio è importante informarsi su eventuali vaccinazioni o profilassi farmacologiche da effettuare"

PIEVE DI SOLIGO Oltre 630 consulenze e 1900 vaccinazioni, con picchi di afflusso nei mesi di giugno/luglio e novembre/dicembre: questa, in sintesi, l’attività svolta nel 2015 dagli Ambulatori di medicina del viaggiatore, presenti presso le cinque sedi degli Uffici Igiene dell’Ulss 7 di Conegliano, Vazzola, Godega di Sant’Urbano, Vittorio Veneto e Pieve di Soligo. Attività che, analizzando i dati disaggregati, vede ormai invertita la proporzione tra turisti e immigrati: il 43% dell’utenza è, infatti, rappresentato da immigrati che rientrano nei Paesi d’origine, il 27% da turisti, il 20% da lavoratori e il rimanente 10% da volontari e studenti.

Coloro che rientrano nel Paese d’origine sono per il 90% diretti  in Africa, in particolare in Senegal (49%), Ghana (20%), Camerun (9%), Nigeria (8%). La durata del soggiorno varia da 1 a 4 mesi. Tra i turisti il 41% di coloro che hanno chiesto informazioni o effettuato vaccinazioni si recava in Africa, il 26% nelle zone del Sud-Est Asiatico (Thailandia, Cambogia, Vietnam e Indonesia), il 14% in Sud America e il 10% in India e Nepal. Il 51%, tra coloro che dovevano andare all’estero per motivi di lavoro, si recava in Africa (soprattutto in Nigeria e Congo), il 26% in Cina. Coloro che si recano all’estero per motivi di lavoro sono per lo più uomini, mentre coloro che vanno all’estero per motivi di studio o per volontariato sono in maggioranza donne.

In seguito alle consulenze effettuate, sono state fatte quasi 1.900 vaccinazioni. In particolare, ne sono state effettuate circa 430 contro l’epatite A, 423 contro il tifo, circa 300 contro la febbre gialla, quasi 260 contro la poliomielite, 262 contro la difterite-tetano, 164 contro il meningococco ACWYY coniugato e in misura minore per morbillo- parotite-rosolia, epatite B, colera ed encefalite giapponese. A 455  viaggiatori  è stata proposta  la chemioprofilassi antimalarica. 

“Quando si programma un viaggio, specie verso i Paesi tropicali o sub-tropicali, è bene ricordare che vi è il rischio, rapportato ovviamente al tipo di viaggio, di contrarre anche gravi malattie infettive - sottolinea Luigi Tonetto, referente per la Medicina del viaggiatore dell’Ulss 7 -  E’ quindi importante informarsi su eventuali vaccinazioni o profilassi farmacologiche (ad es.  antimalarica) da effettuare.  Per il viaggiatore i rischi sanitari variano in rapporto alla destinazione, alla durata, all’età, allo stato di salute: il consiglio è quello di rivolgersi, possibilmente almeno due mesi prima di partire, agli “Ambulatori di medicina del viaggiatore”, prenotando telefonicamente una consulenza. Sarà il medico, poi, a fornire  le informazioni utili e a consigliare eventuali profilassi farmacologiche o vaccinazioni che, a volte, conferiscono protezione per lunghi periodi (es. 10 anni o più) e, dunque, una volta effettuate sono utili anche per i viaggi successivi. E’ inoltre importante ricordare – conclude Tonetto - che al ritorno da un viaggio eventuali sintomi o disturbi vanno sempre segnalati al medico”. 

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