Cronaca

Meningite dopo la Gmg: 480 giovani assistiti nei pronto soccorso del Veneto

Sanità veneta in fibrillazione la scorsa notte per assistere i tantissimi giovani tornati dalla Giornata mondiale della Gioventù in Polonia, a rischio meningite. Stanno tutti bene

TREVISO Il sistema sanitario della Regione del Veneto è in allerta dalla tarda serata di ieri per rispondere alle richieste di assistenza provenienti dai gruppi di giovani, veneti e non che hanno partecipato alla Giornata Mondiale dei Giovani di Cracovia, e dalle loro famiglie, a seguito del decesso per meningite fulminante di una ragazza italiana.

Fino alle alle ore 9 di lunedì mattina, nei vari ospedali veneti, sono stati accolti e assistiti circa 480 ragazzi e nessuno presentava problemi di salute o particolari sintomi. Sulla base dei racconti dei ragazzi ai medici, è stata decisa ed erogata la prevista profilassi a coloro per i quali è stata ritenuta prudenzialmente opportuna. A Treviso un pullman con circa 50 ragazzi ha chiesto l’intervento dei sanitari del Cà Foncello mentre si trovava in viaggio in autostrada. Il mezzo è stato raggiunto dal team medico, che ha verificato la buona salute di tutti e ha ricevuto garanzie sul fatto che nessuno aveva avuto contatti a rischio a Cracovia. L’Ulss 9 ha anche verificato che un pullman di ragazzi trevigiani è stato assistito al Pronto Soccorso di Udine. Un giovane è stato trattenuto per accertamenti. Fortunatamente aveva solo una faringite. Nel Veneto Orientale (Ulss 10) invece non si è registrato alcun accesso ai Pronto Soccorso. Alcune telefonate sono state ricevute da genitori preoccupati. A tutti è stato messo a disposizione l’intero sistema sanitario ospedaliero e territoriale. La paura tra i giovani è stata molta dopo la notizia della morte della giovanissima Susanna Rufi, romana di 19 anni, stroncata a Vienna da una forma letale del virus, proprio mentre stava rientrando a casa dalla Giornata mondiale della gioventù

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