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Martedì, 21 Maggio 2024
Cronaca Montebelluna

Pasta e fagioli, polenta e radicchio: nella mensa scolastica si mangia veneto

Tornano i menu regionali nelle mense scolastiche montebellunesi: dopo il successo dello scorso anno, si ripete l'iniziativa, avviata oggi con il menu veneto

MONTEBELLUNA Pasta e fagioli, polenta e ragù, radicchio, pane e frutta fresca: è questo il menu servito oggi nelle mense scolastiche di Montebelluna. Un menu con piatti della tradizione veneta è quello che ha aperto, per il secondo anno consecutivo, la proposta dei menu regionali ai 1250 circa alunni di Montebelluna che utilizzano la mensa.

L’obiettivo è quello di diffondere le tradizioni e le ricette tipiche che rendono famosa la cucina italiana in tutto il mondo: una cucina ricchissima, nutriente e salutare, tramandata da secoli attraverso la vita familiare, d’impronta soprattutto territoriale, dunque vicina alla terra ed ai suoi prodotti. Spiega l'assessore alla pubblica istruzione, Claudio Borgia: “Visto il successo riscosso lo scorso anno ho riproposto la formula la Commissione mensa che proprio ieri sera si è riunita con i nuovi membri e che ha accolto la proposta. Pertanto, da oggi e fino a giugno, i bambini ed i ragazzi potranno avvicinarsi ai gusti della tradizione italiana con un menu al mese dedicato ad una regione diversa: il prossimo mese toccherà a quello sardo, e a seguire quello toscano, laziale, lombardo, valdostano, marchigiano, piemontese, campano. Il successo ottenuto lo scorso anno è dimostrato anche dal fatto che alcuni piatti sono piaciuti talmente tanto che sono stati inseriti nel menu ordinario di quest'anno come gli spatzlei della tradizione trentina, la piadina romagnola, la polenta pasticciata, i tortellini”.

Quest'anno gli alunni potranno così assaporare il gusto, ad esempio, della pappa al pomodoro, della pasta all'amatriciana, dei pizzoccheri della Valtellina e della calamarata. Va ricordato che il servizio mensa – gestito dall'azienda esterna Gemeaz Elior che ha anche recentemente potenziato il centro cottura con nuova strumentazione - è costantemente monitorato per garantire la massima qualità. Ogni segnalazione viene verificata tempestivamente ed un importante lavoro è svolto dalla Commissione mensa che si è sempre riunito minimo due volte all'anno (ad inizio e fine anno scolastico) e che su proposta dell'assessore Borgia si riunirà dal prossimo anno anche nel mese di febbraio per mantenere il livello del servizio e migliorarne la qualità.

A questo si aggiunge anche il lavoro coordinato della nutrizionista commissionata dal Comune e dalla dietista della ditta esterna che gestisce il servizio mensa, che ogni anno definiscono un menu adeguato per gli alunni dal punto di vista nutrizionale. Prosegue l'assessore Borgia: “A garanzia della qualità del servizio, inoltre, vengono periodicamente eseguiti dei controlli sia nel centro cottura di Cornuda che nei vari refettori: la dietista esegue ogni anno controlli nel centro cottura e sei nei refettori, mentre il personale comunale ne esegue almeno 5 in tutte le mense scolastiche ed un paio nel centro cottura. Inoltre, come già accade per il trasporto, per il quale periodicamente monitoro il servizio nei pullman, anche per le mensa andrò con i genitori a visitare i refettori e pranzare coi bambini in modo da verificare dal vivo eventuali criticità”.

L'attività legata al servizio mensa non si esaurisce nella preparazione e distribuzione dei pasti. Come lo scorso anno, anche quest'anno saranno proposte due serate informative rivolte ai genitori sul tema degli zuccheri e sulle intolleranze e prossimamente saranno proposti laboratori e iniziative per approfondire le tematiche alimentari. Inoltre, anche inf unzione del valore culturale dell'inziiativa, qualche giorno prima del menu gastronomico, le insegnanti forniscono informazioni sulla regione di provenienza dei piatti, contribuendo a diffondere la conoscenza anche geografica.

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