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Migranti: nell'ultimo anno la sanità veneta ha speso oltre due milioni di euro

La denuncia arriva dal governatore della regione Luca Zaia che sottolinea come il sistema regionale veneto abbia aiutato i migranti con oltre 40 mila prestazioni e interventi di aiuto

TREVISO Quarantamila interventi di aiuto e soccorso per un costo totale pari a 2 milioni e 390 mila euro. Sono questi i dati che documentano l'impatto dei migranti sulla sanità veneta nel corso dell'ultimo anno. Lo rivela un'analisi di stima dei costi, condotta nell'ambito della sorveglianza "Emergenza Immigrati" da parte dell'Unità Operativa Prevenzione e Sanità Pubblica della Direzione Prevenzione della Regione.

Da settembre 2015 ad agosto 2016 il lavoro del personale sanitario è stato enorme ma è riuscito a gestire molto bene l'arrivo in massa di così tanti migranti. Al 31 agosto 2016, il numero di presenti e assistiti nelle diverse Ullss era di 11.000 persone. Cinque Aziende hanno in carico più di mille migranti: la 9 di Treviso (1.611), la 17 di Este-Monselice (1.245), la 20 di Verona (1.171), la 6 di Vicenza (1.122), la 14 di Chioggia (1.000). Solo nell’ultimo anno, sono state effettuate: oltre 10.000 visite dai servizi di igiene e sanità pubblica – Sisp; oltre 4.000 visite specialistiche; quasi 15.000 vaccinazioni; 6.500 test di Mantoux per la Tbc; 1.600 rx torace; oltre 2.000 altre prestazioni, tra le quali ecografie polmonari e ginecologiche, elettrocardiogrammi, esami ematochimici e test per Hiv.

"Si tratta di un lavoro enorme di fronte a un fenomeno che lo Stato ci ha lasciato soli a gestire – dice il Presidente della Regione Luca Zaia – per il quale ringrazio i nostri tecnici e sanitari. L’Aspetto sanitario è stato pesantemente trascurato a livello nazionale e abbiamo coscientemente deciso di farcene carico, per salvaguardare la popolazione dal rischio di possibili contagi e per dare un minimo di assistenza a persone che noi, i razzisti, consideriamo esseri umani, mentre Europa e Italia li trattano come pacchi postali."

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