Caserma Serena, due poliziotti presi a sassate dai migranti

E' successo lunedì sera, 10 agosto, poco prima di mezzanotte. I poliziotti sono riusciti a ripararsi dietro un muro, poi l'allarme alla Questura. Appello del sindacato Fsp Polizia Veneto

Scontri tra Polizia e migranti all'ex Caserma Serena

«Pensavamo di averle viste tutte, ma nemmeno all'ex base di Conetta eravamo arrivati a così tanto. Lunedì sera qualche teppista ospite presso la caserma Serena, ha pensato bene di allietare la serata a due poliziotti in servizio, nella notte di San Lorenzo, lanciando contro di questi numerosi sassi e pietre di ogni tipo colpendo la macchina di servizio e fortuna ha voluto che i colleghi, capita la situazione di estremo pericolo, siano riusciti a rifugiarsi dietro ad un muro» con queste parole Mauro Armelao, Segretario generale regionale del sindacato Fsp Polizia Veneto ha commentato la gravissima aggressione avvenuta all'esterno dell'ex Caserma Serena lunedì sera, 10 agosto.

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Era quasi mezzanotte quando all'interno del centro accoglienza numerosi ospiti stavano discutendo tra loro. All'improvviso, senza motivo da dietro al cancello d’ingresso è partita una sassaiola che ha colpito la macchina di servizio e sfiorato i due agenti della Questura. «Questa caserma è fuori controllo: una polveriera a tutti gli effetti - commenta il sindacato di polizia in una nota ufficiale - Persone che sono ospiti di un paese a spese dei cittadini italiani non possono rimanere impuniti. Oltre a rispettare le leggi devono rispettare in primis i cittadini e le forze di polizia che rappresentano lo Stato. A questi delinquenti, una volta identificati e speriamo che qualcuno della cooperativa abbia visto qualcosa, deve essere revocata l’ospitalità immediatamente e rispediti al loro paese con il primo volo utile. Non possiamo tollerare che questi facinorosi tengano in scacco le Forze di polizia e una città. Se la politica non è in grado di decidere con coraggio di fare alcune scelte intervenga la magistratura per quanto di competenza. Non possiamo continuare così a lavorare in emergenza Covid con l’aggravante di vedere aggredite gratuitamente le forze di polizia. La Serena va chiusa. Basta buonismo, chi non merita di soggiornare nel nostro Paese e si rende responsabili di simili episodi deve essere espulso senza se e senza ma e riportato al proprio paese scortato. Doveva essere una serata di San Lorenzo con le stelle cadenti e invece a cadere sulla testa dei colleghi sono stati sassi e alcuni non piccoli. Aggrediti per far male! Con tutti i sassi piovuti dal cielo al posto delle stelle cadenti abbiamo espresso un unico desiderio. Chiudere la caserma Serena».

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