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Millesimato e Cartizze - Quando l’eccellenza parte dal territorio

Siamo a Valdobbiadene, la terra madre del Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e del Cartizze Superiore Docg, una terra generosa, adagiata in un anfiteatro naturale di inconfondibili colline sovrastate dalle montagne, che offrono un riparo naturale dai venti di settentrione

VALDOBBIADENE - La vera eccellenza nasce dal territorio. Siamo a Valdobbiadene, la terra madre del Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e del Cartizze Superiore Docg, una terra generosa, adagiata in un anfiteatro naturale di inconfondibili colline sovrastate dalle montagne, che offrono un riparo naturale dai venti di settentrione. La particolare geologia di questo terreno e le sue profonde stratificazioni che celano antichi mari scomparsi, segnano le origini di questi vini gentili. E’ qui che la migliore tradizione delle rive incontra la perfezione sensoriale ottenuta grazie ad una meticolosa selezione delle migliori uve Docg negli spumanti Col VetorazNe sono significativi testimoni due vini che incarnano il rispetto profondo della sapienza enologica del territorio: il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimato Dry ed il Cartizze Superiore DOCG.  

Il primo proviene dai vigneti più favorevolmente esposti dell’area vocata di Valdobbiadene; è un vino elegante, intenso, fruttato con note floreali, dalla struttura rotonda e leggermente aromatico al palato. Per ben tre anni Gran Medaglia d’Oro al Concorso Vinitaly, ha ottenuto nel 2013 la Fascetta d’Oro al Premio Primavera del Prosecco, la medaglia d’Oro alla Selezione del Sindaco – Città del Vino, la medaglia d’Oro al Concorso Nazionale Spumanti e le 5 Sfere Sparkle Bere Spumante 2014. Sa essere un piacevole compagno di conversazione con gli amici, ottimo per l’aperitivo e ideale abbinamento con pranzi delicati e raffinati.

Il secondo proviene dai migliori vigneti della rinomata zona del Cartizze, un’area di vigneto molto ristretta che limita la produzione a esigue quantità. Le uve crescono su un terreno dalla particolare costituzione, sono infatti le argille, le marne e le arenarie che lo compongono a garantire una inusuale concentrazione di aromi e una grande salinità. Nel suo profumo intenso spicca il sentore delicato del mix di fiori e frutta matura. Al palato si presenta vellutato, pieno e con un’aromaticità equilibrata. Ha ottenuto nel 2013 la fascetta d’oro al premio primavera del prosecco, la medaglia d’oro Selezione del sindaco - Città del Vino, la medaglia d’oro al Concorso Nazionale Spumanti e le 5 sfere della guida Sparkle 2014.

Oltre ai vigneti di proprietà, Col Vetoraz raccoglie l’uva di una sessantina di conferitori di fiducia, scelti tra coloro che rispettano i criteri qualitativi imposti dalla cantina con i quali viene organizzato un diretto controllo  agronomico. La vendemmia è eseguita sempre rigorosamente a mano nel rispetto della materia prima.

<Prediligiamo l’area che ha maggiori caratteristiche di eccellenza per la produzione di uve di qualità – spiega l’enologo Loris Dall’Acqua – come i terreni calcarei e silicei di origine miocenica. E raccogliamo una quantità d’uva nettamente superiore ai nostri fabbisogni (25-30% in più), per poter scegliere solo il meglio>. Esigiamo – continua Dall’Acqua - che i nostri conferitori sposino i principi produttivi di rispetto della materia prima che ci consentono di esaltare gli equilibri naturali del frutto, senza togliere e senza aggiungere.. Lavoriamo esclusivamente con trattamenti fisico-meccanici fin dalla pigiatura e non facciamo ricorso ad alcuna operazione che possa alterare l’armonia naturale del vino. Sono convinto infatti che eleganza, armonia ed equilibrio siano la chiave della piacevolezza>.

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