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Cronaca Fonte

Ai domiciliari da tre mesi, 43enne minaccia di darsi fuoco

Attimi di paura nel pomeriggio di giovedì 19 maggio a Fonte: l'intervento dei carabinieri ha salvato la vita ad un tunisino accusato di sfruttamento della manodopera straniera in Calabria

Dopo tre mesi agli arresti domiciliari in un appartamento di Fonte, un 43enne tunisino ha minacciato di darsi fuoco quando il Gip ha rigettato la sua richiesta di attenuazione della misura cautelare per poter tornare a lavorare.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", il 43enne è accusato di sfruttamento della manodopera straniera nei campi per la raccolta dei mandarini in Calabria. Altre tre persone, indagate insieme a lui, erano state rimesse in libertà nelle scorse ore. Il tunisino sperava che il Gip potesse concedere anche a lui la libertà ma così non è stato e, quando l'uomo ha realizzato di dover rimanere ancora ai domiciliari nell'appartamento di Fonte, ha provato a darsi fuoco scendendo in mezzo alla strada con una tanica piena di benzina. Sono stati i residenti della zona a dare per primi l'allarme a carabinieri e vigili del fuoco. L'uomo si era cosparso il corpo di benzina ma, poco prima che prendesse in mano l'accendino, i carabinieri sono riusciti a bloccarlo salvandogli la vita. Portato all'ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto per accertamenti, l'uomo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

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