Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Alcoltest due volte sopra il limite, 55enne assolto grazie alla "curva di Widmark"

L'uomo, residente a Mogliano, era stato fermato in quanto aveva causato un incidente, fortunatamente senza feriti, a Scorzè. Le due prove con l'etilometro gli sono state fatte un'ora dopo, un tempo che non rispetta l'andamento a parabola dell'assorbimento di sostanze alcoliche nel sangue

55enne assolto dal reato di guida i stato di ebbrezza perché l'alcoltest gli è stato fatto un'ora dopo

Assolto per quanto avesse fatto l'alcol test e fosse risultato oltre due volte il limite. Il motivo? L'andamento a parabola dell'assorbimento dell'alcol nell'organismo, che raggiunge picchi elevati a circa 40 minuti dall'assunzione. E dato che l'esame gli era stato fatto circa un'ora dopo l'incidente per cui era stato fermato il suo legale, l'avvocato Marco Furlan, è riuscito a dimostrare che al momento del sinistro l'uomo aveva un livello alcolemico inferiore alla soglia di punibilità Protagonista della vicenda, accaduta il 10 agosto del 2018, un 55enne di Mogliano, fermato a Scorzé dai carabinieri di Martellago.

L'uomo, alla guida della sua vettura, aveva causato un incidente, fortunatamente senza feriti, intorno alle 20,40. Alle 21,30 era stato sottoposto alla prima prova con etilometro, che aveva dato come risultato un tasso di 1.84. Cinque minuti più tardi il 55enne viene sottoposto al secondo test, che indicava un livello di alcol nel sangue ancora maggiore, pari a 1.97. Indagato dalla Procura di Venezia per guida in stato di ebrezza si era visto recapitare un decreto penale di condanna di 14 mila e 250 euro, con la revoca della patente di guida.

Nel processo che è seguito alla sua opposizione l'avvocato difensore ha citato come teste un medico legale che, durante la sua deposizione, ha spiegato l'andamento a parabola dell'assorbimento dell'alcol nell'organismo, che segue la cosiddetta curva di Widmark. Secondo tale principio, dal momento che all'imputato erano stati riscontrati tassi alcolici in progressivo aumento, il legale ha sostenuto che al momento della guida, facendo un calcolo matematico a ritroso di un'ora, ossia al momento del sinistro e della guida, il proprio cliente ben poteva avere un grado alcolico inferiore a 0,8 g/l, soglia che fa da spartiacque alla rilevanza penale.  Il giudice del Tribunale di Venezia ha accolto la tesi difensiva ed assolto l'imputato perché il fatto non costituisce reato.

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