Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Mogliano Veneto

Bambino tolto ai genitori affidatari, chiesta una verifica ispettiva presso Tribunale dei Minori

Il piccolo è stato tolto alla famiglia, che si preparava all'adozione, lo scorso 7 giugno.  L'istanza, che è diretta al ministro della Giustizia Marta Cartabia, è motivata con la «sfiducia nelle istituzioni, che rende ancora più insopportabile il grande dolore per lo strappo odioso del bambino. Sarebbe già qualche cosa vedere cancellato ogni sospetto con la accurata verifica sulle modalità che qui si invoca»

I genitori affidatari del bambino di 8 anni che il 7 giugno scorso, a Mogliano, è stato tolto dalla famiglia che lo aveva in cura da 4 anni e che si preparava ad avviare le pratiche di adozione, hanno presentato una istanza in cui chiedono al ministro della Giustizia Marta Cartabia che si attivi per una attività ispettiva presso il Tribunale dei Minori di Venezia. L'istanza è motivata con la «sfiducia nelle istituzioni, che rende ancora più insopportabile il grande dolore per lo strappo odioso del bambino dalla sua famiglia. Sarebbe già qualche cosa vedere cancellato ogni sospetto con la accurata verifica sulle modalità che qui si invoca».

La richiesta di verifica ispettiva segue la presentazione, avvenuta la settimana scorsa,  di una denuncia querela contro la struttura socio sanitaria, la stessa che ha  stilato la relazione sulla base della quale i giudici minorili di Venezia hanno deciso l'allontanamento, in cui si ipotizza il reato di abuso in atti d'ufficio, falso ideologico in atto pubblico, omissione di atti d'ufficio e minaccia.

I medici della Uls spiegano da parte loro che la coppia avrebbe «alzato l'asticella per favorire un recupero del piccolo - che ha problemi cognitivi e di iper attivismo - dimostrando di avere una percezione non adeguata dei bisogni del bambino, attraverso modalità educative eccessivamente orientate alla prestazione alla performance».

All'origine della vicenda c'è soprattutto un documento, redatto dalla suora che è anche la coordinatrice della scuola paritaria di Preganziol frequentata dal bimbo, nel quale si parla di comportamenti ossessivi e compulsivi, di autolesionismo del bambino che si mangerebbe le unghie fino a sanguinare e le mani fino a macerare la pelle, insieme ad atteggiamenti via via più aggressivi nei confronti dei compagni di scuola e delle maestre, conditi con episodi di rilascio involontario di urina e dolori alle parti intime.

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