Rapina all'hotel Floris a Mogliano, il colpo resta senza colpevoli

Dopo Patrich Erizzo, 25enne assolto in abbreviato malgrado la Procura avesse chiesto per lui una condanna a quattro anni e mezzo di reclusione, è arrivata la sentenza di innocenza per l’albanese 28enne Andjus Loka

Hotel Floris

Resta almeno per ora senza colpevoli la rapina all'Hotel Floris di Mogliano avvenuta la notte del 27 ottobre del 2015. Dopo Patrich Erizzo, 25enne assolto in abbreviato malgrado la Procura avesse chiesto per lui una condanna a quattro anni e mezzo di reclusione, è arrivata la sentenza di innocenza (anche questa in abbreviato) per l’albanese 28enne Andjus Loka, difeso dall'avvocato Mauro Serpico. Loka era stato arrestato in esecuzione di un mandato di arresto europeo nel febbraio del 2018 al suo rientro in Italia, all'aeroporto di Roma, dopo aver scontato un periodo di detenzione in Germania per spaccio di stupefacenti. Il Riesame, accogliendo l'istanza del suo difensore, ne aveva però ordinato la scarcerazione solo qualche settimana dopo per mancanza di gravi indizi. Ieri è stato lo stesso pubblico ministero Mara De Donà a chiedere l'assoluzione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La rapina all'Hotel Floris era stata perpetrata da due uomini vestiti di nero e con il volto travisato da una calzamaglia. Avevano fatto irruzione all'interno aggredendo il portiere dell’albergo proprio all’ingresso mentre stava rientrando nella hall probabilmente dopo essere uscito per effettuare dei controlli nell'area del parcheggio esterno. Erano le tre di notte: l'uomo, un 30enne di Mestre, si trova all'improvviso a tu per tu con i malviventi. I due banditi, uno dei quali armato di pistola risultata poi essere una scacciacani, gli saltarono addosso senza concedergli la possibilità di reagire, colpendolo con il calcio della scacciacani e alcune barre di ferro prima di fuggire con un bottino di 350 euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Zaia: «Il Veneto è di nuovo una regione a rischio elevato»

  • Zaia getta acqua sul focolaio: «Contagi non ripresi. Ordinanza non sarà più restrittiva»

  • Scooter fuori strada contro un lampione: morta una 14enne

  • Coronavirus, nuovo aumento di casi in Veneto, Zaia: «Sono preoccupato»

  • Salvato dall'annegamento, 20enne muore dopo una settimana di agonia

  • Tragedia di Farra, Vittoria ha donato gli organi: fissata la data dei funerali

Torna su
TrevisoToday è in caricamento