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Cronaca Mogliano Veneto

Tenta di rubare una grondaia in rame, condannato a quattro mesi

Albano Dova, 27enne di origine albanese, è accusato anche del tentato stupro di una ragazza di 20 anni avvenuto a Mogliano il 16 marzo scorso

Avrebbe agito quando era in vigore il coprifuoco per l'emergenza Covid, asportando una grondaia di rame da un edificio a Mogliano Veneto che ospita un'autofficina. Ma sopreso da una pattuglia dei carabinieri si sarebbe letteralmente gettato contro i militari, minacciati e fatti oggetto di violenza. Lunedì 14 novembre Albano Dova, il 27enne in attesa anche di essere giudicato per il tentato stupro di una ragazza di 20 anni avvenuto sempre a Mogliano il 16 marzo scorso (il procedimento ci sarà il 31 gennaio in abbreviato) è stato condannato a 4 mesi per resistenza e furto mentre il capo di imputazione relativo alla rapina impropria è stato derubricato in danneggiamenti. L'accusa aveva chiesto 3 anni e 8 mesi.

L'uomo, che per i fatti dello scorso marzo ha visto la misura cautelare modificata da arresti domicilari a divieto di avvicinamento alla parte offesa, era stato "beccato" la  notte del 13 marzo del 2021 quando aveva strappato, disancorandola, una grondaia in rame.  Ma l'azione non sarebbe sfuggita ad un pattuglia dei carabinieri di Mogliano, prontamente intervenuta. "Hai il c...moscio, testa di c...ti spacco la faccia" avrebbe urlato l'albanese nei confronti di uno dei militari, aggredito verbalmente dopo che il 27enne aveva gettato a terra la grondaia. A quel punto sarebbe intervenuto l'altro carabiniere della pattuglia, che avrebbe tentato, inutilmente, di calmarlo e bloccarlo. Alla fine solo l'arrivo di un'altra pattuglia ha consentito di mettergli le manette ai polsi. Dova attualmente si trova in carcere dove sconta una condanna definitiva a sei anni per il selvaggio pestaggio ai danni di Massimiliano Biasotto, il 47enne di Preganziol avvenuto nella notte del 13 novembre 2016.

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